Cinema

Alec Guinness, l’eterno shakespeariano

Tre, lo sappiamo tutti, non è un numero. E’ un simbolo, una tradizione, un credo. L’unico numero dispari disinfettato dalla superstizione. Il numero perfetto. Una trinità in particolare è famosissima ma ve n’è un’altra in Gran Bretagna che non è da meno, quella formata da John Gielgud, Laurence Olivier e Alec Guinness.

Il 2 aprile 1914 nasceva il grande Alec Guinness.

Il più giovane della triade oggi avrebbe compiuto 106 anni ma il ricordo del suo talento rimarrà vivo estremamente più a lungo. Definito come uno dei più completi attori shakespeariani, l’attore inglese è, naturalmente, assurto al rango del ricordo attraverso il cinema, soprattutto quello del connazionale David Lean. Dal kolossal britannico al fantascientifico americano, la sua carriera ha sempre azzardato picchi vertiginosi, merito di un talento poliedrico e camaleontico.

Alec Guinness in "Last holiday" foto dal web. Alec Guinness
Alec Guinness in “Last holiday” foto dal web

Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico e Compagno dell’Order of the Companions of Honour, Alec Guinness grande al teatro e nella vita.

Nasce a Paddington nel 1914 da padre ignoto. Suo pigmalione fu un banchiere Andrew Geddes che pagò i suoi studi. A 20 anni fu il debutto sul palcoscenico, aprendo la stagione al King’s Theatre ad Hammersmith, fino al trasferimento al Playhouse. Nel 1936 firmò un contratto con il prestigioso Old Vic, dove ricoprì ruoli shakespeariani e lavorò con grandi colossi della recitazione tra cui Stan Laurel. Si arruolò nella Royal Navy Volunteer Reserve durante la seconda guerra mondiale ottenendo nel 1942 il grado di ufficiale.

Alec Guinness in "Star Wars" foto dal web. Alec Guinness
Alec Guinness in “Star Wars” foto dal web

Dopo la guerra, il successo. Dopo i primi ruoli al cinema in “Grande speranze” e in “Le avventure di Oliver Twist” di David Lean, nel 1952 col film “Asso pigliatutto” divenne la star inglese più popolare del momento. Con “Il ponte sul fiume Kwai” ottenne l’oscar come miglior attore protagonista e la collaborazione con Lean continuò prolifica con “Lawrence D’Arabia” e “Il dottor Zivago”. La consacrazione al grandissimo pubblico fu nel 1977 con Obi-Wan Kenobi che gli fruttò, inoltre, un’altra nomination all’ambito premio. Fervente cattolico e fedele marito, grande Alec Guinness. Restate a casa.

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