Alessandro Basciano questa mattina, mercoledì 6 agosto, non si è presentato all’appuntamento in commissariato a Milano per mettere il braccialetto elettronico e ora rischia gli arresti domiciliari. Da quanto si apprende, martedì il deejay ha informato le forze dell’ordine – con una mail inviata dal suo avvocato Leonardo D’Erasmo – che non ha più un’abitazione in affitto a Milano e che da anni risiede alle Canarie sebbene, interrogato, abbia sempre fornito l’indirizzo di un’abitazione in zona porta Venezia. Il suo rifiuto – ieri era a Ibiza – rischia di aggravare la sua posizione: o al suo rientro in Italia acconsente a mettere il braccialetto elettronico o rischia i domiciliari e se non indica un altro posto in cui stare potrebbe (come soluzione estrema) finire in carcere.

In questo momento per il trentaseienne accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna Codegoni, conosciuta proprio al Gf Vip, la Procura di Milano non è intenzionata a intervenire all’estero con un provvedimento ad hoc confidando, probabilmente, in un ravvedimento di Basciano che in Italia ha la famiglia e due figli minori.

Basciano era stato arrestato lo scorso novembre nell’inchiesta dell’aggiunta Letizia Mannella e del pm Antonio Pansa ed era stato, però, scarcerato meno di 48 ore dopo. La Procura aveva fatto ricorso al Riesame e i giudici avevano stabilito per lui la misura del divieto di avvicinamento alla ex. Decisione, poi confermata dalla Cassazione, e che prevedeva anche l’applicazione del dispositivo elettronico. Cosa che non era stata eseguita nell’immediatezza per ragioni pratiche, ossia la mancanza dei braccialetti disponibili e degli ‘slot’.

Dopo di che gli è stato fissato l’appuntamento per oggi al commissariato della Polizia, ma lui non si è presentato. Per questo nei suoi confronti, è previsto un aggravamento della misura cautelare. Non appena rimetterà piede in Italia dovrebbe essere messo agli arresti domiciliari.