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Alessandro Borghi ha la sindrome di Tourette, lo racconta in un’intervista

“È una sindrome neurologica […] io ho gli spasmi o mi soffio sulle dita.

Alessandro Borghi in un’intervista al Corriere Della Sera ha parlato della sua sindrome di Tourette. «A lungo ho pensato di avere dei tic. Sente che ogni tanto ho un respiro strano? Sono spasmi. È una sindrome neurologica, con vari sintomi: io ho gli spasmi o mi soffio sulle dita. Dopo la diagnosi ho smesso di considerarlo un problema, perché almeno adesso so che cosa ho».

Come molti altri attori, conduttori o personaggi dello spettacolo, Anche borghi quando recita è come se “guarisse”. «Mi passa. Mi sono dato una spiegazione “poetica”: il mio lavoro è mettermi nei panni di un altro; l’altro la Tourette non ce l’ha e quindi, in quel momento, neanch’io». Altri personaggi dello spettacolo con balbuzie, problemi di linguaggio, tic o nevrosi, sono riusciti ad abbandonarli una volta sul palco, quasi come fosse una cosa naturale.

Una figura fondamentale nella sua vita è la compagna Irene Forti (manager delle risorse umane in degli studi a Londra). “Ne sono profondamente innamorato. Mi dice sempre: amo le persone che si alzano la mattina e sanno chi vogliono essere. Questa frase è diventata un’ispirazione. Ogni giorno mi chiedo: io cosa voglio fare per me, per gli altri, per questo mondo? La risposta non c’è, ma la domanda in sé attiva un processo che mi costringe ad avere a che fare con me in modo diverso. Mi dice sempre: tu hai un sacco di difetti, però sei molto risolto con te stesso”.

Non è l’unico a soffrire di questa sindrome, altri grandi nomi gli sono accompagnati

Questa sindrome è un disturbo neurologico che presenta spesso tic di vario genere, disturbo di deficit d’attenzione, disturbo ossessivo-compulsivo e azioni e reazioni neurologiche involontarie. Borghi non è l’unico personaggio a convivere con questa condizione, altri artisti come Billie Eilish, David Beckham, Dan Aykroyd, Seth Rogen, ma anche più lontani come Mozart. Alcune pellicole l’hanno raccontata nel tempo, da Motherless Brooklyn con Edward Norton a The Square e The Road Within, fino a Phoebe in Wonderland con Elle Fanning.

Il 35enne interprete già vincitore del David di Donatello continua a reinventarsi in ruoli sempre sfaccettati e pieni di sfumature e stavolta è alle prese con un professore di fisica, Marco, che incontra per sbaglio una fumettista, Anna, e se ne innamora. Il loro rapporto subisce gli alti e bassi tipici del tempo e nell’arco di vent’anni si trasforma molte volte. La prossima sfida? Accanto a Luca Marinelli (la versione in carica di Diabolik al cinema) nel dramma Le otto montagne di Felix van Groeningen, che spiega il look un po’ selvaggio con cui si è presentato all’anteprima.

Enrica Nardecchia

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