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Alessio Boni, chi l’ex fidanzata Chiara Muti: “Suo padre, Riccardo Muti, mi ha trasmesso serietà e dedizione”

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Alessio Boni l’ex fidanzata è Chiara Muti figlia del direttore d’orchestra Riccardo Muti. L’attore è attualmente impegnato a teatro nell’adattamento di Francesco Niccolini de “Don Chisciotte” al fianco di Serra Yilmaz. La regia è di Marcello Prayer, Roberto Aldorasi e dello stesso Boni che ha firmato anche la drammaturgia.

Oggi vedremo il 55 enne interprete anche di film e serie tv di successo tra gli ospiti di “Verissimo” a partire dalle 16:30 su Canale 5. Nel salotto pomeridiano del weekend condotto da Silvia Toffanin, l’attore diventato padre per la seconda volta lo scorso novembre, ripercorrerà la lunga carriera. L’attore è stato legato da una lunga relazione alla secondogenita di Riccardo Muti e Maria Cristina Mazzavillani, Chiara. Nata nel 1973 a Firenze, si è formata al Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler. Il debutto sul proscenio nel 1995 con l’Orfeo di Claudio Monteverdi e La Madre Confidente di Franco Però dove è stata coprotagonista.

Alessio Boni l’ex Chiara Muti è la figlia del famosissimo direttore d’orchestra Riccardo Muti

Lavora anche sul grande schermo, sul quale esordisce nel 1998 con “La Casa Bruciata” di Massimo Spano: due anni dopo con l’interpretazione ne “Rosa e Cornelia” di Giorgio Treves conquista la Grolla D’Oro. La figlia del noto direttore d’orchestra è anche regista teatrale. I primi lavori risalgono al 2007: Il Regno di Rucken, portato in scena al Teatro Comunale di Salerno, e Il Sogno di Ludwig, in scena al Ravello Festival. Nel 2012 Chiara Muti ha anche debuttato nella regia di un’opera lirica, Sancta Susanna di Hindemith. Della sua vita privata si hanno pochissime notizie, nel passato una lunga relazione con Alessio Boni, ricordata cosi in un’intervista:

“Non ho mai avuto un maestro così duro come quello che interpreto – ha rivelato – ma è grazie a maestri di quel tipo che sono migliorato. Anni fa sono stato fidanzato con Chiara Muti e ho visto tante volte suo padre Riccardo sul podio: la serietà e la dedizione che trasmetteva mi è rimasta dentro da allora. Certi esempi sono formativi. Penso che i ragazzi di oggi abbiano grandi valori, il problema è il troppo amore che gli diamo. Non è vero che sono una generazione di sdraiati: hanno bisogno di no, hanno bisogno di binari su cui correre”.

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