L’Ayatollah Ali Khamenei è morto nell’attacco di Usa e Israele all’Iran, c’è anche la conferma della tv di Stato della Repubblica Islamica. E anche l‘ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è rimasto ucciso nei raid statunitensi e israeliani su Teheran. “Il capo del nono e del decimo governo iraniano è stato ucciso in un attacco del regime sionista e degli Stati Uniti nel distretto di Narmak a Teheran”, scrive l’agenzia Ilna.

Arafi è stato nominato membro giurista del Consiglio direttivo incaricato di ricoprire ad interim

L’ayatollah Alireza Arafi è stato nominato membro giurista del Consiglio direttivo incaricato di ricoprire ad interim il ruolo della Guida Suprema. Lo riferisce l’agenzia iraniana Isna. Come prevede la Costituzione della Repubblica islamica, fino a quando l’Assemblea degli esperti non eleggerà il nuovo leader, a guidare la transizione dell’Iran sarà il Consiglio ad interim, di cui fanno parte il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e l’ayatollah Arafi. Arafi è membro del Consiglio dei Guardiani ed è stato selezionato per la transizione dal Consiglio di Discernimento, come previsto dalla legge

Consiglio ad interim guiderà l’Iran

Fino a quando non sarà scelto un nuovo leader supremo, a guidare l’Iran sarà il Consiglio ad interim con il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista dei Pasdaran guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Ali Khamenei. Lo ha riferito un portavoce del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, a quanto riportano i media iraniani.

In base alla Costituzione, sarà l’Assemblea degli esperti a eleggere la nuova leadership. Ali Larijani ha annunciato che il processo di transizione inizia già oggi. “Presto sarà formato un consiglio di leadership ad interim. Il presidente, il capo della magistratura e un giurista del Consiglio dei Guardiani assumeranno la responsabilità fino all’elezione del prossimo leader”, ha spiegato Larijani, capo del consiglio supremo di Sicurezza nazionale e fidato consigliere di Khamenei. “Questo consiglio sarà istituito il prima possibile. Stiamo lavorando per formarlo già oggi,” ha detto in un’intervista trasmessa dalla TV statale.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando ad Aljazeera, ha detto che la nuova Guida suprema dell’Iran, dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, “sarà scelta tra uno o due giorni”.

I possibili nomi

Lo scorso giugno, durante la “Guerra dei 12 giorni”, Khamenei avrebbe indicato tre possibili candidati alla sua successione in caso di morte. I nomi non sono stati rivelati, ma molti includono nell’elenco i seguenti esponenti politico-religiosi: Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i, 69 anni, a capo della magistratura dal 2021 (e perciò membri del trio che guida la transizione), quando è subentrato a Ebrahim Raisi, eletto presidente della Repubblica. Dal 2005 al 2009 è stato ministro dell’Intelligence nel governo di Mahmoud Ahmadinejad; Seyyed Ali Asghar Hejazi, 80 anni, vice capo di gabinetto di Khamenei per la sicurezza (fonti israeliane lo danno tra i collaboratori dell’ayatollah rimasti uccisi nel raid contro il suo complesso a Teheran. In attesa di conferma, rimane una delle figure più influenti dell’establishment iraniano); Hassan Khomeini, 53 anni, nipote del fondatore della Repubblica islamica, nonché figura di spicco all’interno delle fazioni riformiste iraniane, motivo per cui è osteggiato dall’ala conservatrice del regime. Alcuni analisti lo indicano come una possibile figura di compromesso in un momento di estrema instabilità politica.

Altri osservatori includono nella rosa dei favoriti altre figure chiave: Mojtaba Khamenei, figlio 56enne dell’ayatollah ucciso, le cui opinioni rispecchiano quelle del padre, e che ha stretti legami con i Guardiani della rivoluzione. In passato, Khamenei ha espresso posizioni fortemente contrarie all’idea della trasmissione ereditaria. Da qualche anno, però, teologi e religiosi sciiti hanno iniziato a presentare Mojtaba come un grande esperto di diritto islamico, arrivando persino a definirlo sui social con il titolo di ayatollah, sebbene egli non abbia formalmente raggiunto quel rango. Poi: Hassan Rohani, 78 anni, religioso moderato ed ex presidente della Repubblica dal 2013 al 2021. La sua candidatura incontrerà sicuramente l’opposizione dell’ala conservatrice che domina l’Assemblea degli Esperti). Ancora: Ayatollah Alireza Arafi, 67 anni, membro del Consiglio degli Esperti e del Consiglio dei Guardiani, noto per le sue capacità burocratiche. È considerato un candidato “istituzionale”. Infine Sadegh Larijani, 64 anni, attuale capo del Consiglio di discernimento dell’interesse del regime. La sua candidatura può essere offuscata dalle precendenti accuse di corruzione.