Cronaca

Alitalia: 200 milioni di Euro di passivo solo per i primi due mesi del 2017

Inizio disastroso per la compagnia aerea, ora nelle mani di Etihad. I 200 milioni di Euro di passività accumulati solo nei mesi di gennaio e febbraio del 2017 fanno aumentare a 3,5 miliardi di Euro la passività totale di Alitalia

Che Alitalia stesse passando forse il periodo più difficile della propria esistenza non è un mistero tanto che è già da qualche tempo che l’ex compagnia di bandiera italiana è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria.
L’Italia è già intervenuta con un prestito ponte di ben 600 milioni di Euro che serviranno a garantirne il funzionamento ancora per qualche tempo, fino a che non si troverà la strada giusta per rilanciare (forse) Alitalia. I commissari appositamente nominati stanno lavorando proprio a questo e, sovrintendendo la situazione, pongono al vaglio qualsiasi offerta di acquisto arrivi, per ora non vincolante, sia che si tratti di un solo offerente, sia che gli offerenti siano molteplici, andando incontro però al cosiddetto “spezzatino” che i commissari vogliono scongiurare.

Tutto questo già lo sapevamo, tuttavia, Alitalia ha reso noti ieri i dati relativi ai primi due mesi del 2017: gennaio e febbraio sono stati a dir poco impietosi, accomulando ben 200 milioni di Euro di debiti. I numeri appena riferiti sono stati pubblicati nella domanda di amministrazione straordinaria fatta da Alitalia e riportata sul sito della compagnia aerea, e più precisamente fanno riferimento allo stato contabile dall’inizio del 2017 fino al 28 febbraio.

Le passività dei primi mesi vanno ad accumularsi a quelle pregresse per un ammontare pari a 3,5 miliardi di Euro (2,3 miliardi di passività correnti e 1,2 miliardi di passività non correnti). I dati, però, vanno considerati in riferimento al periodo a cui si riferiscono: gennaio e febbraio sono tipicamente i mesi di minor afflusso di turisti e questo si riflette anche sull’utilizzo dei velivoli.

La situazione è difficile, difficilissima, come anche il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo ha ricordato, affermando che la compagnia perde addirittura 500 mila Euro al giorno, pur se negli ultimi mesi sono stati molti gli interventi fatti per cercare di fermare l’emmorragia ed evitare il peggio: finanziamenti, tagli, investimenti in nuove strutture e progetti, nuove rotte, tutto per rendere Alitalia più competitiva rispetto alla concorrenza sul mercato, che è poi il vero grande problema della società.

Ora spetta solo ai commissari agire, solo loro, con un piano di risanamento che fino ad ora non è stato ancora precisato, e risulta inoltre difficile immaginare concretamente vista ala situazione disastrosa, possono decidere il futuro di Alitalia.
Tutto procede secondo il nostro calendario“, ha affermato il commissario straordinario, Stefano Paleari. “Siamo sempre impegnati a garantire la piena operatività dei voli. Resta il termine al 21 luglio per la chiusura della data room. Poi ci saranno delle offerte che non saranno vincolanti in senso stretto, ma delle proposte che aiuteranno i commissari a formulare il programma che conterrà anche indicazioni industriali“.

Nella speranza che l’iter vada per il meglio, il più velocemente possibile e senza intoppi, quale sarà il futuro di Alitalia? una volta compagnia di bandiera italiana.

Lorenzo Maria Lucarelli

 

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