Non è la prima volta che lo vediamo sfilare come modello: Mahmood ha conquistato anche la Fashion Week di Parigi. Il cantante due volte vincitore di Sanremo, con una lunga lista di successi alle spalle, ha calcato la passerella per Yohji Yamamoto, ha costruito la sua carriera pluridecennale su silhouette irregolari e design innovativi, che gli hanno fruttato la definizione di designer “post anatomico”
Perché abbiamo amato Mahmood in versione modello a Parigi
Il cantante ha sfilato a Parigi in occasione della collezione Autunno/Inverno 2025-26 del brand. Lo stilista giapponese, che vanta una lunga carriera e una moda maschile eccentrica e post moderna, ha portato nella Ville Lumiére tanti capi trapuntati e lunghi cappotti da ufficiale. Come già è capitato in altre occasioni, lo stilista ha puntato principalmente su due colori base: il bianco e il nero. E non è una novità: infatti, nelle collezioni di Yamamoto il nero è praticamente onnipresente. Uno dei pochissimi elementi di continuità dello stilista, sempre orientato alla novità nella sua “moda post-atomica”.
La linea maschile dello stilista è stata fondata 40 anni fa, nel 1984. Ha proseguito l’estetica urban e i capi utility, che erano in realtà già diventati un segno distintivo della linea donna di Yamamoto. Ciò che possiamo osservare in questa collezione sono sicuramente le silhouette decostruite, come vediamo anche nel look presentato dal cantante. Alessandro ha portato in passerella un cappotto lungo trapuntato grigio polvere, con il quale indossa sotto un maglione nero lungo abbinato, e un paio di bermuda bianco sporchi trapuntati.
Marianna Soru
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