Cinema

Allen Daviau: nuovo lutto nel mondo del cinema

Il coronavirus miete un’altra vittima all’interno del mondo dello spettacolo e della cultura. Si tratta di Allen Daviau, celebre per il suo lavoro di direttore della fotografia cinematografica. Si è spento lo scorso 15 aprile, a causa di complicazioni create dal devastante virus. Aveva 77 anni e si trovava da qualche tempo in una struttura ospedaliera di Los Angeles.

A dare la notizia è stato il sito The Playlist con un post su Twitter. Come è riportato dalla news network americana CNN, il decesso è stato poi ufficialmente confermato da Bob Beitcher. Beitcher è il presidente e CEO della Motion Picture and Television Fund, la struttura in cui l’uomo viveva ed era seguito. Inoltre, sempre la CNN ha riportato la conferma dell’agente dell’artista, Karin Martin.

https://twitter.com/ThePlaylist/status/1250862476331278343

Allen Daviau e la sua grande carriera

Allen Daviau nasce il 14 giugno 1942 a New Orleans nello stato della Louisiana (USA). Inizia la sua carriera lavorando in vari videoclip musicali, collaborando tra gli altri con il leggendario chitarrista Jimi Hendrix.Tuttavia, la svolta avviene alla fine degli anni 60 quando conosce il regista Steven Spielberg.

I due presto cominciano a lavorare assieme ed esordiscono, nel 1968, con il cortometraggio Amblin’. Da allora stabiliscono una proficua collaborazione, producendo alcuni lavori entrati poi nella storia del cinema. Basta, infatti, pensare a titoli come Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) o E.T. l’extra-terrestre (1982), solo per citarne due. In memoria di questo loro sodalizio e amicizia Spielberg lo ha anche ricordato in un post su twitter.

“Nel 1968, io e Allen iniziammo le nostre carriere fianco a fianco con le riprese del fim AMBLIN’. Allen era un straordinario artista, ma il suo calore e umanità erano potenti come il suo obiettivo. Era un talento particolare e un essere umano stupendo.”

Durante la sua carriera Allen Daviau è stato nominato 5 volte agli Oscar. Tre dei lavori che gli hanno fatto guadagnare tale riconoscimento derivano proprio dal sodalizio con Spielberg. Si tratta di E.T., Il colore viola (1986) e L’impero del sole (1987). Gli altri due sono Avalon (1990) e Bugsy (1991), film nati dalla collaborazione con il regista Barry Levinson.

Seguici su Metropolitan Magazine Italia e Il cinema di Metropolitan.

Giorgia Silvestri

Back to top button