Cronaca

Alto Adige, si ritorna in zona gialla per salvare la stagione sciistica

Il governatore Arno Kompatscher anticipa con un’ordinanza la zona gialla in Alto Adige per salvare la stagione sciistica. Diversi comuni come Rodengo e San Pancrazio sono in zona rossa con il coprifuoco dalle 20 di sera alle 5 del mattino. Chiusi cinema, teatri e discoteche

La zona gialla in Alto Adige

Terapie intensive al 9%, appena sotto la soglia del cambio di colore e ricoveri oltre la soglia al 16%. Sono questi i numeri che hanno spinto ilgovernatore Arno Kompatscher ha emanare una nuova ordinanza con cui viene anticipata la zona gialla in Alto Adige. Una scelta fatta per scongiurare un ulteriore aumento dei contagi da Covid, evitare il lockdown e salvare la stagione sciistica dopo il disastroso scorso inverno. Per questo in Alto Adige chiudono discoteche, teatri, cinema ed è stato ripristinato l’obbligo di mascherina all’aperto. Previsto anche l’obbligo di mascherina Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici.

I comuni in zona rossa

Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria. Sono questi i comuni dell’Alto Adige finiti in zona rossa dopo un drastico aumento dei contagi. A Rodengo infatti l’8,16% della popolazione risulta positiva. Per questo bar e ristoranti nelle zone rosse chiuderanno alle 18 ed è stato ripristinato il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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