La notizia dei tagli di Amazon arriva mesi dopo che l’amministratore delegato del gigante della vendita al dettaglio aveva avvertito gli impiegati che avrebbero potuto essere sostituiti dall’intelligenza artificiale. L’azienda di Seattle prevede di tagliare fino a 30.000 posti di lavoro a partire da oggi, nel tentativo di ridurre i costi e annullare la vasta campagna di assunzioni avviata al culmine della pandemia, che ha scatenato un’impennata straordinaria, seppur transitoria, della domanda di acquisti online.

La cifra rappresenta una piccola percentuale degli 1,55 milioni di dipendenti totali della multinazionale del commercio elettronico, ma quasi il 10% dei circa 350.000 dipendenti aziendali. Si tratterebbe del più grande taglio di posti di lavoro in Amazon da quando sono stati eliminati circa 27.000 posizioni a partire dalla fine del 2022.

Si partirà dai dipendenti impiegati negli uffici: risorse umane, pubblicità e gestione. Ma la scure dei tagli colpirà presto anche il personale utilizzato nei magazzini. Secondo il New York Times, entro il 2027 il gigante dell’E-commerce potrebbe arrivare a tagliare 160mila posti di lavoro.