Esteri

Amazzonia, il cammino di Tawy: 12 ore nella foresta per portare il padre a vaccinarsi

Sei ore all’andata e sei al ritorno. Dodici ore di cammino in totale con il padre sulle spalle, camminando nel cuore della foresta amazzonica per arrivare nel centro vaccini più vicino. Questa è la storia di Tawy, un giovane membro della tribù Zo’é, del nord del Brasile.

Quando Tawy è arrivato sul posto, ad accoglierlo, commosso, c’era il dottor Jennings Simões, che ha chiesto al ragazzo di scattargli una foto: era il 22 gennaio 2021. In Brasile, la campagna vaccinale era cominciata solo da cinque giorni e la priorità era stata data alle tribù indigene. Dopo un anno, per celebrare l’inizio del 2022, il dottor Simões ha pubblicato sul suo profilo Instagram la foto di Tawy e del padre Wahu, finora preziosamente custodita.

“Gli Zo’é mi chiedono sempre quando tutti i bianchi si vaccineranno per far finire l’emergenza”, racconta il medico alla BBC. Al giorno d’oggi, 57mila nativi brasiliani sono stati colpiti dalla pandemia, di cui 853 decessi, secondo i dati della Segreteria per la salute Indigena. L’Associazione dei popoli indigeni brasiliani, invece, parla di una sottostima, in quanto secondo i loro dati a marzo dell’anno scorso sarebbero già state superate le mille vittime.

Il viaggio di Tawy, pieno di orgoglio e forza, racconta i sacrifici che la tribù sta facendo per cercare di sopravvivere alla pandemia. Fino ad ora, i 325 membri della comunità indigena sono stati risparmiati, in quanto il loro territorio, che si estende nella selva amazzonica del Pará (al confine con il Suriname), è molto remoto dunque difficile da raggiungere.

Ma mai dire mai, perché i ricercatori d’oro clandestini battono quelle zone in cerca di tesori, e nulla toglie che il virus possa essere portato dritto nella tribù. Tawy voleva assicurarsi che al padre non succedesse niente, e ha camminato tenendolo sulle spalle per centinaia di chilometri.

Nella foto, i due hanno entrambi un piercing sul mento chiamato m’berpót, un lungo bastone di legno leggero inserito nel labbro inferiore, che segna, tra i 7 e i 9 anni, un fondamentale passaggio d’età all’interno della comunità.

Un passaggio all’età più adulta, che Tawy ha ben dimostrato di meritare.

Serena Baiocco

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