Anastasiia Berezovska, la donna sospettata di aver compiuto l’attentato dinamitardo della scorsa settimana nel Principato di Monaco, che ha ferito gravemente l’oligarca ucraino Vadym Iermolaiev e la sua famiglia, è stata trovata morta, uccisa da un colpo d’arma da fuoco alla testa, nei pressi di Kiev. La procura ucraina ha reso noto che le forze dell’ordine hanno arrestato due uomini in relazione alla vicenda: si tratta di un ufficiale dell’intelligence militare ucraina (HUR) e un ex appartenente alle forze dell’ordine.

Venerdì, l’Interpol aveva emesso una red notice per la trentanovenne, cittadina ucraina di lingua tedesca. L’avviso –una richiesta rivolta alle forze dell’ordine di tutto il mondo di localizzare e arrestare provvisoriamente un sospettato in attesa di estradizione– indicava come le autorità di Monaco la stessero cercando con le accuse di tentato omicidio, collocamento di un ordigno esplosivo in luogo pubblico a scopo criminale e associazione a delinquere.

La donna avrebbe ricevuto dei pagamenti in criptovaluta dai due uomini successivamente che la polizia ha poi fermato. Questo fatto ha indotto gli inquirenti a considerarli «individui potenzialmente coinvolti nel tentato omicidio a Monaco». Le autorità hanno precisato che l’ufficiale in servizio presso l’HUR «agiva di propria iniziativa» e non aveva informato i superiori dei suoi contatti con lei.

Anastasiia Berezovska non avrebbe agito da sola

Gli inquirenti hanno anche diffuso immagini di una «camera delle torture» sporca di sangue – contenente martelli e altra attrezzatura– scoperta durante le perquisizioni delle proprietà dei due uomini. Secondo l’accusa della procura francese, Berezovska –che risiedeva in Germania– si sarebbe travestita da uomo prima di piazzare un ordigno esplosivo nell’atrio del condominio in cui viveva Iermolaiev. Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’imprenditore si era trasferito nel Principato. Fa parte di un gruppo di facoltosi imprenditori e politici ucraini soprannominato dai media indipendenti del Paese il “Battaglione Monaco”. Nel 2023, l’Ucraina ha imposto sanzioni contro il magnate, sostenendo che abbia mantenuto legami commerciali con entità russe operanti nei territori ucraini occupati da Mosca, inclusa la Crimea, annessa illegalmente dalla Russia nel 2014.

Stando quanto ha riferito l’SBU, Berezovska sarebbe tornata in Ucraina il primo luglio, due giorni dopo l’attentato, per poi mettersi in contatto con la sua famiglia e con i due uomini, ora sotto indagine come possibili complici nell’attacco. Secondo la procura del Principato di Monaco, la donna non avrebbe agito da sola. Dopo aver piazzato la bomba, sarebbe scappata a piedi in Francia, attraversando poi l’Italia con un’auto a noleggio; in seguito, sarebbe andata in Germania. Non è ancora chiaro come sia rientrata nel suo Paese d’origine.

Federica Checchia