Il Napoli di Ancelotti va a caccia dei 3 punti decisivi contro il Salisburgo per ottenere la qualificazione agli ottavi di Champions. L’obiettivo primario è ritrovare la piena fiducia dopo il KO di Roma.

NAPOLI – ANCELOTTI: QUALCOSA SI E’ ROTTO?

Carlo Ancelotti e il suo Napoli sono finiti nel mirino della critica e, forse, non poteva essere altrimenti: la squadra stenta, nonostante le promesse e le premesse. E’ un gruppo che sta lentamente perdendo fiducia e certezze e non si ritrova a pieno nelle idee del tecnico. Gli infortuni non aiutano, col reparto terzini rimasto all’osso e con l’unico mediano in rosa (Allan) out. Ma l’approccio della squadra, sabato all’Olimpico, è stato preoccupante. Per 25 minuti i partenopei sono stati travolti dal ritmo e dalle folate della Roma. Quella di Ancelotti, è parsa una squadra presuntuoso, convinta di poter scendere in campo e dominare l’avversario solo grazie alla qualità. L’unico vero Napoli si è visto nei 20 minuti finali del primo tempo. Sono 20 minuti che devono far riflettere, a tratti imbestialire.

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Il messicano Hirving Lozano non ha ancora convinto nella sua esperienza napoletana, anche per equivoci tattici
Credits: Fox Sport

Il Napoli ha dimostro di avere un potenziale offensivo di primo livello. Quando il resto della squadra ha accorciato in avanti e lo ha fatto con equilibrio, alzando il pressing e l’intensità, i partenopei hanno dominato. Una produzione continua di palle gol e di giocate di livello fino all’intervallo. Poi di nuovo il buio.

TANTI, TROPPI MUGUGNI?

Questo Napoli è ricco di incognite, di dubbi, di casi spinosi. Ancelotti è stato un buon gestore nella prima stagione ma ora non sembra avere così saldamente in pugno il gruppo. Non lo seguono più come prima, hanno meno fiducia nelle sue idee e qualche mugugno ha cominciato a farsi largo. Proprio nella gara di andata col Salisburgo, rientrò il caso Insigne, col capitano andato in gol e corso ad abbracciare il tecnico dopo il gol.

Ma sono tanti i giocatori non propriamente contenti: Mario Rui e Ghoulam si sono visti scavalcati addirittura da Malcuit (ora infortunato), Manolas stenta a trovare il rendimento che aveva a Roma. Poi, di Insigne si sa ma anche Lozano non è felicissimo del suo momento. Il messicano viene schierato quasi sempre come seconda punta, un ruolo che non ama. Lui si sente un esterno e lo ha dimostrato sabato, servendo l’assist per il gol di Milik proprio partendo largo.

A CACCIA DELLA QUALIFICAZIONE

Sarà ancora una volta turn over? Finora è stata questa la parola chiave di Ancelotti, che ha spesso e volentieri mischiato le carte. Una scelta che non sempre ha pagato e che, a volte, ha fatto perdere i riferimenti alla squadra. E’ innegabile, però, che la miglior versione del Napoli di questa stagione si sia vista nelle sfide europee. Ancelotti conosce la competizione come le sue tasche e le sue squadre hanno sempre avuto un feeling particolare nelle notti europee. Ma fare scelte, in questo momento della stagione, può essere davvero pericoloso. Il Napoli di Ancelotti è consapevole che in Europa può fare un grande cammino e togliersi importanti soddisfazioni, ma pensare di vincere il trofeo è utopistico. La continuità passa decisamente dal rendimento in campionato, dove i partenopei dovranno garantirsi l’accesso anche alla prossima edizione della Champions. .

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Milik sta ritornando il bomber dello scorso anno ed è sicuramente l’uomo più in forma del Napoli di Ancelotti.
Credits: calciomercato.com

Intanto, stasera, ci sarà un passaggio chiave del cammino del Napoli nella coppa dalle grandi orecchie. Battere il Salisburgo vorrebbe dire passaggio matematico agli ottavi, con la squadra che, a quel punto, potrebbe concentrarsi sulla corsa al primo posto. Ma gli austriaci hanno dimostrato già nella gara di due settimane fa di essere squadra vera, forte, vispa. All’11 di Jesse Marsch non possono che andare i complimenti per la spavalderia e la produzione offensiva mostrata. Stasera gli austriaci proveranno a fare la loro partita e servirà un Napoli molto vicino alla sua versione migliore per venire a capo della gara.

LE SCELTE DEL NAPOLI DI ANCELOTTI

Ancelotti dovrebbe preferire Maksimovic a Manolas in difesa. Il greco è rientrato sabato da un problemino fisico e non è al massimo, mentre il serbo ha fatto bene quando chiamato in causa. A centrocampo, senza Allan, c’è poca scelta e quindi verranno riconfermati i 4 di Roma. Occhio all’intensità e alla corsa della mediana del Salisburgo. La mancanza di un interditore potrebbe creare qualche grattacapo di troppo agli equilibri partenopei. In attacco il grande dubbio del Napoli di Ancelotti. Data per scontata la riconferma di Milik, l’uomo più in forma, è bagarre per chi gli giocherà accanto. Il favorito sembra essere il messicano Lozano anche se Mertens e lo stesso Llorente scalpitano.

IL SALISBURGO

Gli austriaci ci proveranno, senza alcun timore reverenziale. Non è nelle loro corde e lo hanno dimostrato ad Anfield, quando riuscirono, seppur momentaneamente, a recuperare 3 gol di svantaggio. La squadra di Marsch è spavalda, è giovane e a tratti ingenua. Su questo particolare dovrà giocare il Napoli. Il Salisburgo è una squadra che si fa molto trascinare dai momenti della partita. Prende entusiasmo con una facilità disarmante e lì diventa difficile contrastarli. Ma allo stesso tempo, quando va in svantaggio, può concedere qualcosa e perdere equilibrio. La difesa, pur fondata su giocatori interessanti, sembra essere il reparto meno valido e appare vulnerabile.

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Il giapponese Minamino è una delle armi a disposizione del tecnico americano Marsch.
Credits: The Mirror

Il vero spauracchio, comunque, è il fenomenale classe 2000 Haaland, che sta stupendo l’Europa con i suoi numeri mostruosi. Il norvegese è a quota 21 gol in 14 partite e ha già una valutazione che supera i 100 milioni. Sarà, stasera, il riferimento avanzato nel 4-2-3-1 di Marsch. Molto interessanti anche i 3 alle spalle: Daka e i due orientali Minamino e Hwang, delle vere frecce nell’arco della loro squadra. In mediana, invece, giocheranno Junuzovic e Mwepu. Recuperato il portiere Stankovic, che nella gara di andata uscì per infortunio.

Al San Paolo sembrano esserci tutte le premesse per assistere ad una grande partita. Già la gara disputata in Austria fu bellissima, ricca di emozioni e giocata ad un’ottimo ritmo. Il Napoli sa di avere qualità maggiori e, se ritroverà lo spirito del passato, potrà senz’altro ottenere una qualificazione agli ottavi che, dato il momento, sarà importantissima.

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