Cultura

And Just Like That: il reboot di Sex and the City sta dando più scalpore del previsto

Adv

Lo abbiamo atteso per mesi, e ora che è arrivato, il reboot della serie cult Sex and the City sta facendo parlare di sé addirittura più di quanto avremmo immaginato. A pochi giorni dall’uscita dei primi episodi di And Just Like That, i media cominciano a condividere voci su accuse di presunte molestie sessuali da parte di Chris Noth (che nella serie interpreta il noto Mr. Big) nei confronti di alcune sue colleghe, che partono, pensate, dai tempi in cui SATC era appena arrivato sugli schermi.

I fan (cioè noi) sono in preda a un’orda di informazioni che tutte in una volta sono difficili da mandare giù. Se i primi episodi del reboot ci hanno già dato materiale a sufficienza su cui discutere animatamente davanti a un cosmopolitan, e non stiamo parlando solo dell’assenza di Kim Cattrall (che nella serie originale interpreta la sola e unica Samantha Jones) anche la vita fuori dagli schermi sembra essersi animata. Specialmente per il vecchio Big.

And Just Like That, Chris died

“Siamo profondamente rammaricate di apprendere le accuse contro Chris Noth. Sosteniamo le donne che si sono fatte avanti e hanno condiviso le loro esperienze dolorose. Sappiamo che dev’essere stato davvero difficile da fare e le ammiriamo per questo.” – Così scrivono le tre protagoniste della serie HBO in un post condiviso da tutte su Instagram. Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis hanno interrotto il silenzio sulla questione e detto la loro, schierandosi dalla parte delle vittime. Good for them.

Chris Noth, nel frattempo, si espone con la stampa, continuando a sostenere la sua innocenza e dichiarando che tutti i rapporti con le donne coinvolte nello scandalo sono sempre stati, in realtà, consensuali. Non ha altro da fare che tentare in tutti i modi di difendersi, in effetti, dato che la tempesta mediatica degli ultimi giorni ha ormai liberato Noth da tutti gli impegni.

L’attore è stato infatti scaricato dalla sua agenzia, la A3 Artists Agency, ma non solo: anche la produzione di The Equalizer lo ha abbandonato, e il brand di cyclette Peloton, con cui Noth ha realizzato uno spot, sta affrontando massicci cali delle azioni a seguito delle accuse fatte all’attore.

In un periodo storico in cui la “cancel culture”, ossia l’atto di tagliare fuori dalle scene un personaggio etichettato collettivamente come scomodo, miete sempre più vittime (basti pensare a tutti i contratti che Travis Scott si è visto annullare a seguito della tragedia di Astroworld), anche Chris Noth sembra essere arrivato al capolinea.

Non faccio spoiler ma una cosa la dirò: ironico, non trovate?

Serena Baiocco

Related Articles

Back to top button