Nato nel 1998, Andrea Pannofino ha 27 anni ed è il figlio del celebre doppiatore e attore Francesco Pannofino e di sua moglie, Emanuela Rossi, anche lei un nome molto noto nel mondo del doppiaggio. Spesso intervistato da riviste e in trasmissioni televisive, il giovane si è detto orgoglioso del successo dei suoi genitori: “Sono fiero di loro sia come professionisti sia soprattutto come persone. Non mi hanno mai fatto mancare niente. Volevo ringraziarli di questo”. Anche lui sta provando a seguire le loro orme: ad oggi sta provando a ritagliarsi il suo spazio come attore. Ha cominciato con qualche piccolo ruolo in Boris, amata serie tv con protagonista il padre. È inoltre apparso in Poker Generation nel 2012 e in La partita nel 2019.

“Perché ho dato il nome di mio padre a mio figlio? La tradizione va bene”, dice l’attore nel corso della sua intervista a Verissimo. “Credo che se il nonno ha un bel nome, perché non chiamarlo così? Tra suo figlio e suo papà c’era un bel legame, l’attore quindi ricorda un tenero aneddoto relativo al loro ultimo incontro: “Quando mio padre l’ha visto, ha detto: ecco qui il mio futuro. Si sono lasciati così”, il ricordo di Francesco Pannofino.

Il divorzio dei genitori nel 2006 è stato senz’altro un periodo molto complicato per Andrea Pannofino. In alcune recenti interviste il 25enne ha raccontato di aver spesso battibeccato con il padre quando era più giovane: “Da bambino vedevo Boris, vedevo mio padre che si arrabbiava e mi colpiva. Crescendo, non riuscivo a vedere più mio padre che si arrabbiava ma Renè Ferretti”. Oggi Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi si sono risposati e anche il rapporto tra il doppiatore e suo figlio è diventato molto più leggero e maturo. Lo stesso padre Francesco ha spiegato che come tutti i figli di coppie separate ha dovuto un po’ affrontare una serie di problemi: “Diciamo che da separati si litiga meno. Viviamo in due case diverse, ma ci vediamo quasi tutti i giorni, anche per via di nostro figlio, Andrea, che è bello e simpatico.. ci siamo lasciati e presi. Ci vogliamo bene, ma abbiamo la tendenza allo scontro. Ora siamo più saggi. Io vivo in un’altra cosa, così litighiamo molto meno”.