Motomondiale

Andrea Iannone, dalle moto a Ballando con le Stelle: “Ma tornerò in sella…”

Adesso il ballo, poi il rombo dei motori. La vita di Andrea Iannone ha preso una strada inaspettata dopo la squalifica che lo ha sbattuto fuori dal mondo delle corse in moto. L’ex pilota dell’Aprilia, adesso, partecipa al programma televisivo Ballando con le Stelle in coppia con Lucrezia Lando. Il sogno del centauro nostrano, che vive lo stop forzato come un’ingiustizia, è quello di tornare in sella all’età di trentaquattro anni.

Le parole di Andrea Iannone: il pilota è diviso tra il ballo e la voglia di tornare in pista

Ecco alcuni passi della lunga intervista, realizzata da Il Corriere della Sera, ad Andrea Iannone. L’ex centauro, attualmente ancora squalificato, si è dilungato su tre temi focali: Ballando con le Stelle, il periodo di sosta forzata e la voglia di ritornare in sella ad una moto.

Alla fine sono tornato in pista, da ballo, ma sempre una pista è. Pronto a un altro giro. Ma sto male dentro a non potere correre in moto e non mi passa. Accoglienza? Alla grande, da Milly Carlucci, da tutti. Dal primo all’ultimo giro do sempre il massimo, come nelle gare, ma che fatica! È molto più difficile ballare, non sapevo muovere un passo, ed è questa la sfida con pochi giorni per prepararsi. La velocità invece ce l’ho nel sangue. Lucrezia Lando? Passiamo così tanto tempo insieme per le prove che dopo non credo che nessuno dei due abbia voglia di incontrarsi ancora. Forse dopo quest’esperienza non vorrà vedermi per almeno sei mesi. Ha una pazienza infinita a spiegarmi cose che per lei sono basilari e che io invece non capisco. Forse non sarò il suo primo e neanche il suo ultimo allievo, ma io ero e resto un pilota“.

Sulla squalifica e la voglia di tornare in sella:

Quello che è successo non se ne va, mi sono rassegnato. Soffro sempre, porto dentro un nervosismo che non sapevo di avere. Più faccio cose nuove e anziché star meglio sto peggio. Le moto mi mancano ogni giorno di più. Tornerò alla mia vita, da pilota. Altrimenti avrei già messo in piedi altre attività, una scuola per esempio. Più passa il tempo e più cresce il desiderio di rimettermi in gioco. Voglio lasciarmi aperta la porta del ritorno. Possono cambiare tante cose, ma ora la vedo così. Non ho mai smesso di allenarmi, almeno due volte al mese giro in moto. Non si può cambiare niente, ed è inutile parlarne. Provo solo dolore, non avevo nulla da nascondere e non mi sono mai sottratto ad alcun esame. Sono a posto con la coscienza“.

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(credit foto – Lucrezia Lando tramite Facebook)

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