Cultura

Andy Warhol: le 5 opere famose dell’artista più emblematico della Pop Art

Oggi, 6 agosto 2020, ricorre l’anniversario della nascita di Andy Warhol, personaggio tra i più iconici dell’arte contemporanea e il maggior esponente della Pop Art. In tale occasione, si ricorda l’artista attraverso le sue opere più celebri.

Warhol e la commercializzazione dell’opera d’arte

Artista a tutto tondo, Warhol invade diversissimi settori dell’arte: non è stato soltanto pittore. La sua arte spazia dal mondo del cinema a quello dell’editoria e del giornalismo, fino a toccare anche l’universo musicale. Centro di sperimentazione creativa è stata la Factory, di cui l’artista è stato il fondatore. Qui i giovani artisti newyorkesi potevano trovare uno spazio collettivo in cui riunirsi e sperimentare nuove serigrafie. Proprio in questo luogo sono nati o passati famosi artisti come Jean-Michel Basquiat, Francesco ClementeKeith Haring.

Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.
Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.

Principio fondamentale della produzione artistica di Andy era il concetto della riproducibilità e della commercializzazione dell’opera d’arte. L’eclettico artista, infatti, inizia a realizzare le prime serigrafie intorno al 1962, scegliendo come soggetto per le sue opere i personaggi dei fumetti, i prodotti commerciali e le icone simbolo del suo tempo.

Le opere più famose di Andy Warhol: dai personaggi contemporanei agli oggetti comuni

Le opere di Andy Warhol, tra dipinti che raffigurano star di Hollywood e tele che omaggiano gli oggetti di uso comune, hanno estimatori in ogni parte del mondo. La carriera dell’artista ha seguito diverse fasi, che lo hanno portato ad esplorare diverse correnti artistiche ben distinte tra loro.

Gold Marilyn Monroe (1962)

Opere emblematiche dell’artista, le serigrafie di Marilyn Monroe sono state realizzate attraverso l’utilizzo di una foto pubblicitaria della diva, di cui Warhol aveva acquistato i diritti. L’idea comune di queste opere è che l’immagine di Marilyn doveva essere riprodotta più e più volte, come se si fosse trattato di un collage di foto provenienti da più giornali.

Gold Marilyn Monroe, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.
Gold Marilyn Monroe, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.

Campbell’s Soup Cans (1962)

Ancora del 1962 è l’opera Campbell’s Soup Cans. Essa consiste nella realizzazione di 32 tele in polimero sintetico che raffigurano tutte le varietà dei barattoli di zuppa Campbell allora in commercio. Queste scatolette rappresentano l’omogeneizzazione della società moderna che propone alimenti preconfezionati uguali per tutti. Uno dei pregi degli americani consisteva, dunque, nel fatto che tutti mangiassero le stesse cose. L’idea era quella di esprimere la famosa american way of life.

Banana Album (1967)

Tra le opere più famose vi sono non solo le serigrafie ma anche quelle che rappresentano illustrazioni per album musicali. L’esempio emblematico è stata la banana che l’artista propone nel 1967 come oggetto centrale per la copertina dell’album dei Velvet Underground & Nico. Nelle edizioni originali dell’album, la banana poteva anche essere sbucciata grazie ad una pellicola adesiva che, una volta tolta, dava l’illusione di levare la buccia ad una vera banana.

Banana, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.
Banana, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.

Mao (1973)

Mao è stata realizzata durante l’elaborazione di una serie di opere collegate alla visita del presidente Richard Nixon del 1972 in Cina. Warhol ha preso l’immagine in bianco e nero di Mao dal suo Little Red Book e ha creato centinaia di tele di differenti dimensioni con il soggetto del sovrano totalitario. Proprio le dimensioni evocano la natura dominante di Mao sulla Cina.

Autoritratti (1986)

Warhol è da sempre un artista pronto a valorizzare la sua figura, e la serie di autoritratti che ha realizzato negli anni di attività ne sono la dimostrazione. Reinventare la propria immagine e la propria fisionomia, per farla diventare un’opera d’arte a tutti gli effetti. Basta pensare alla sua carriera, da designer timido e calvo si è evoluto fino a diventare uno degli artisti più popolari del suo tempo. Così come ha rivoluzionato il suo aspetto, l’artista continua a reinventare i propri autoritratti, mai uguali ai precedenti.

Autoritratto, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.
Autoritratto, Andy Warhol. PhotoCredit: dal web.

In queste realizzazioni, le immagini differiscono per piccoli movimenti dell’artista, creando un gioco d’immagini ripetute ma che si sovrappongono tra di loro. Uno dei suoi ultimi autoritratti, realizzato qualche anno prima della sua morte, mostra l’artista con la sua parrucca preferita sormontato da un intricato e drammatico gioco di ombre e luci.

Martina Pipitone

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