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Animal Crossing: New Horizons e il traffico di abitanti

La community di Animal Crossing: New Horizons ci sorprende con una nuova stranezza: il traffico degli abitanti. Parliamone insieme.

Animal Crossing: New Horizons è sicuramente uno dei titoli più chiacchierati del momento. Non passa giorno, infatti, in cui non spuntino curiosità sul gioco.
La community del titolo se ne inventa davvero di tutti i colori, tante sono infatti le stranezze che si possono incontrare avendo a che fare con gli altri giocatori. Abbiamo già visto gli eventi organizzati in game a causa della quarantena, ma oggi parliamo di qualcosa di più serio: il mercato nero degli abitanti.

La vendita degli abitanti su Animal Crossing: New Horizons

Come ben sappiamo, non abbiamo la possibilità di scegliere gli abitanti che vivranno sulla nostra isola, è tutta questione di fortuna. Il gioco dà però la possibilità, tramite il multiplayer e le carte amiibo, di invitare nuovi abitanti a vivere sulla nostra isola.
Secondo voi, quanto ci ha messo la community a cominciare a vendere i personaggi? Esatto, mezzo secondo.
I giocatori sono infatti disposti a pagare prezzi anche altini pur di avere il loro NPG preferito sull’isola, cosa che quasi sicuramente è contro la politica Nintendo.
Questa pratica è andata a creare un vero a proprio traffico di abitanti all’interno della community, ma non tutti richiedono soldi reali, esistono anche dei siti che vendono i villagers in cambio del denaro di gioco.

Gli abitanti più ricercati di Animal Crossing: New Horizons

Ovviamente esiste una lista degli abitanti più richiesti (e, di conseguenza, più venduti) all’interno di Animal Crossing: New Horizons.
Secondo svariati sondaggi, il villager in assoluto più richiesto sarebbe Raimondo, un gattino la cui particolarità è di avere gli occhi di diverso colore, che arriva a valere una somma decisamente alta.
Tra gli altri abitanti più amati abbiamo anche lo scoiattolo Scott (o Marshal in lingua originale) e la polipetta Marina.

Animal Crossing New Horizons - Photo credit: web
Raymond – Photo credit: web

Ma è giusto…?

Dunque, è giusto vendere degli NPG, in valuta reale o di gioco che sia?
A me sembra abbastanza scorretta come pratica, soprattutto se non si tratta di carte amiibo ma di vendita (spesso anche a prezzi esorbitanti) di abitanti tramite il multiplayer del gioco.
Sicuramente è meno grave utilizzare la valuta di gioco, ma questo non giustifica comunque il gesto.
Importante, inoltre, è ricordare che in tutta la serie di Animal Crossing non esistono abitanti più o meno rari, quindi il cambio di prezzo tra un abitante e l’altro è assolutamente insensato.

Animal Crossing New Horizons - Photo credit: web
Scott – Photo credit: web

E voi cosa ne pensate? Acquisterete il vostro abitante preferito o cercherete un modo più corretto di ottenerlo? Fatecelo sapere!

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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