Non si farà più l’incontro tra Trump e Putin a Budapest. Dopo una tesa telefonata tra l’americano Marco Rubio e il russo Sergey Lavrov. Il tutto è successo dopo l’annuncio degli USA di aver ripreso i test nucleari. Intanto, arriva l’allarme della Cina che esorta l’America a “rispettare scrupolosamente” la moratoria globale. A Mosca non hanno preso bene la notizia, anticipando che la Russia “agirà di conseguenza”. Mentre l’Onu condanna fermamente il gesto. Intanto, continuano i raid di droni e missili russi, che hanno colpito diverse centrali e altre infrastrutture.
Incontro Trump Putin annullato dopo la ripresa USA dei test nucleari
Dopo la decisione di Trump di riprendere i test nucleari, l’incontro, già teso in partenza, è stato annullato. La Russia, in particolare il segretario del Consiglio di Sicurezza russo ed ex ministro della Difesa, Serghei Shoigu, sostiene che i “test nucleari non si sono mai fermati in nessun Paese dotato di queste armi. Ma sono sempre stati condotti su “modelli matematici” con sistemi computerizzati”. Queste le sue parole: “I test non si sono mai fermati in nessun Paese, nemmeno per un giorno, nemmeno per un’ora, ma si sono svolti nell’ambito dell’uso della tecnica di calcolo, non sono stati effettuati test fisici, sono stati realizzati modelli matematici”.
Intanto, dopo l’incontro di ieri in Corea del Sud tra Xi Jinping e Donald Trump, anche il primo ministro russo Mikhail Mishustin si recherà in Cina. Incontrerà il leader cinese il 4 novembre, come ha spiegato il servizio stampa del governo di Mosca, citato dall’agenzia Interfax. I due, Mishustin e Xi parleranno dei modi per “rafforzare le relazioni russo-cinesi”, basate sulla “partnership strategica onnicomprensiva e l’interazione strategica”, come ha spiegato l’esecutivo russo.
Marianna Soru




