Esteri

Anonymous, la cyberguerra contro il regime di Putin

Nei giorni scorsi dopo l‘invasione dell’Ucraina Anonymous, il misterioso gruppo di hacker responsabile di diversi attacchi informatici, ha dichiarato guerra alla Russia e a Putin. Diversi sono stati gli attacchi più o meno simbolici contro i media russi ed importanti siti governativi. Il tutto in una strategia che sta cercando di indebolire la macchina della propaganda di Putin e aiutare la difesa ucraina.

Perchè Anonymous ha dichiarato guerra a Putin

Dopo l‘annuncio di Putin dell’attacco e dell’invasione dell’Ucraina il collettivo di hacker Anonymous ha ufficialmente di chiarato di essere “In guerra informatica contro il governo russo”. “Signor Putin, l’invasione in corso dell’Ucraina ha mostrato come il suo regime non abbia rispetto per i diritti umani, né per il principio di autodeterminazione dei Paesi vicini” avevano detto gli hacker di Anonymous in un video spiegando il perchè dei loro attacchi contro il governo russo.

“Ora l’invasione dell’Ucraina, insieme alle precedenti invasioni di Georgia e Crimea, sono prova della strategia della Russia di riappropriarsi degli Stati chiave, un tempo sotto l’Unione Sovietica. L’Unione Sovietica è fallita molti anni fa e il mondo non ha dimenticato la brutalità di quel regime. Tutto il mondo le opporrà resistenza. Questa è una guerra che lei non può vincere, a prescindere da quanto potere lei pensi di avere. Noi siamo Anonymous, noi siamo una legione”, hanno annunciato in fine gli hacker

Diversi sono stati gli attacchi e i furti di documenti riservati da siti strategici russi come quello del governo e di Gazprom con i rispettivi portali web mandati in tilt. Altri attacchi sono avvenuti anche contro la tv di stato russa e le agenzie di stampa statali TASS e RIA Novosti sui cui siti è apparso un invito ai russi di boicottare il proprio governo per mettere fine alla guerra. L’ultimo attacco rivendicato da Anonymous è quello contro lo yackt di Putin che nei sistemi informatici era stato rinominato dagli hacker “Fanculo Putin” e gli è stato assegnato l’inferno come posizione in mare.

Cosa può fare la strategia di Anonymous

Gli attacchi informartici di Anonymous non hanno mai avuto in passato un grosso impatto per le persone e gli enti colpiti. Con il caso della guerra in Ucraina la strategia degli hacker, secondo gli analisti, non potrebbe influenzare in alcun modo modificare gli sviluppi della guerra ma potrebbe tuttavia fornire, con la pubblicazione di documenti riservati e dati militari, un aiuto nell’organizzazione della difesa ucraina. Inoltre gli attacchi ai media stanno indebolendo la propaganda governativa mostrando alla popolazione russa contenuti fino a questo momento censurati da Putin e dal suo regime. Un fatto questo che potrebbe far perdere molti sostenitori al governo russo e alla sua guerra contro l’Ucraina.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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