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Ansia e depressione: cos’è la sindrome ansioso depressiva

Purtroppo, come evidenziato da diversi studi, la situazione contingente legata alla pandemia da Coronavirus e alla situazione di forte incertezza e precarietà che l’emergenza sanitaria ha determinato, ha inciso molto sulla salute mentale delle persone, sia adulte sia giovani.

Secondo quanto riportato da Repubblica, l’85% dei giovani intervistati per uno studio effettuato dall’università di Oxford, dopo il lockdown ha manifestato ansia e depressione. A un anno di distanza dall’inizio della pandemia, secondo quanto evidenziato da Lancet, c’è stato un vero e proprio boom dei casi di ansia e depressione tra la popolazione mondiale, con un aumento del 25%.

Da più parti arriva un grido d’allarme. Si parla di una vera e propria epidemia silenziosa, che rischia di fare tante vittime. Per questo è importante parlare di questi disturbi, capire come individuali e trattarli nel modo migliore.

Esistono alcune situazioni in cui ansia e depressione si sovrappongono e coesistono. Può capitare che un paziente che manifesta stati di ansia sviluppi dei veri e propri disturbi dell’umore. E può accadere anche il contrario cioè che chi soffre di depressione si trovi a dover combattere anche con l’ansia e tutti i suoi sintomi caratteristici.

In questi casi si parla di depressione ansiosa, di ansia depressiva ma anche di sindrome ansioso depressiva.

Nell’ultimo periodo, una modella di fama internazionale come Bella Hadid, tra le più pagate al mondo, ha ammesso pubblicamente, tramite i suoi canali social, di soffrire di una simile condizione, ansia e depressione insieme. Al di sotto della facciata splendente della sua vita si nasconde un mare di dolore con cui combatte quotidianamente. Con questa forte testimonianza, ha cercato di lanciare un messaggio di speranza.

Per capire bene di cosa stiamo parlando, occorre prima esplorare le componenti della sindrome ansioso depressiva: l’ansia da un lato e la depressione dall’altro.

Ansia fisiologica e ansia patologica

Partiamo da un presupposto: provare ansia di fronte agli ostacoli della vita e in situazioni che ci mettono alla prova è del tutto normale.

L’ansia fa parte delle nostre emozioni e ha una funzione ben specifica. La natura ce l’ha data come campanello d’allarme in un ambiente che per noi può essere potenzialmente pericoloso, carico di minacce, per metterci nella condizione di reagire.

Sicuramente, sai quali sono i sintomi classici dell’ansia: cuore che comincia a battere più veloce, respiro accelerato, sudorazione profusa, sensazione di tensione… ebbene, tutte queste modificazioni fisiche sono frutto di un’iper-attivazione neurovegetativa e hanno il preciso scopo di predisporti alla reazione di attacco-fuga.

Il problema sorge quando l’ansia che proviamo supera i livelli di guardia, è sproporzionata rispetto all’evento scatenante. Quello che proviamo ci causa un profondo disagio, compromettendo il nostro funzionamento.

La depressione

Spesso si sente usare la parola depressione a sproposito, per definire degli stati di profonda tristezza e prostrazione. La depressione, però, è una vera e propria patologia, un disturbo del tono dell’umore che porta con sé, oltre alla tristezza, sofferenza emotiva e scarsa o nulla energia psichica.

I sintomi della depressione sono vari, classificabili in categorie diverse.

Sintomi cognitivi della depressione

  • Ridotta capacità di concentrazione e di prendere decisioni anche minime;
  • Forte senso di colpa, svalutazione e sentimento di indegnità. Chi soffre di depressione tende a ruminare su errori del passato, anche piccoli. Qualsiasi fatto della vita quotidiana, anche di lieve entità, viene preso a pretesto per incolparsi e viene interpretato come prova delle proprie mancanze personali;

Sintomi affettivi della depressione

  • Umore depresso contrassegnato da una tristezza quotidiana;
  • Pensieri negativi costanti;
  • Completa perdita di interesse per le attività che prima davano piacere, inclusi gli hobby. Potrebbe verificarsi ritiro sociale (non si ha più voglia di uscire con gli amici, di stare con la famiglia o il partner) e anche diminuzione del desiderio sessuale;

Sintomi motivazionali della depressione

Questi sintomi riguardano ciò che ha a che fare con la motivazione nel fare le cose, nello svolgere le diverse attività della vita quotidiana. Chi soffre di depressione, presenta una marcata affaticabilità, una stanchezza costante. Ci si sente privi di energia e forza, anche senza aver fatto alcuna attività fisica. Questo rende qualsiasi compito estremamente difficile da compiere. Anche soltanto alzarsi dal letto, vestirsi, preparare la colazione diventano delle vere e proprie imprese, che richiedono molto tempo e sforzo tanto che la persona potrebbe anche decidere di non fare nulla e restare distesa al buio nella propria stanza.

Sintomi comportamentali della depressione

  • Diminuzione o aumento spropositato dell’appetito e del senso di fame. Alcuni pazienti con depressione fanno fatica a mangiare, devono sforzarsi per impugnare la forchetta e mandare giù qualcosa e questo spesso comporta una drastica perdita di peso, anche in assenza di una dieta. Altri pazienti, invece, manifestano una fame nervosa (emotional eating) che li induce a mangiare in modo sregolato, a qualsiasi ora del giorno e della notte;
  • Insonnia o, al contrario, sonnolenza costante. Alcuni individui potrebbero manifestare difficoltà a prendere sonno e a dormire, svegliarsi molto presto oppure avere frequenti risvegli notturni, che impediscono al soggetto di riposare adeguatamente. Altri pazienti, invece, potrebbero dormire troppo (ipersonnia);
  • Forte rallentamento motorio che si manifesta in diversi ambiti. L’individuo depresso è più lento nel fare qualsiasi cosa, nei movimenti del corpo così come nell’eloquio. Persino i suoi pensieri appaiono rallentati;
  • In alternativa, agitazione costante che si manifesta come incapacità di stare fermi in uno stesso posto o di stare seduti, nel camminare avanti e dietro, stropicciare la pelle o altri oggetti.

La sindrome ansioso depressiva e il suo trattamento

Come dicevamo all’inizio, la sindrome ansioso depressiva si configura quando un soggetto manifesta contemporaneamente i sintomi di entrambi i disturbi (ansia e depressione). Questo tipo di condizione richiede un’attenta valutazione da parte di un professionista esperto che possa indicare quale sia il trattamento più indicato per il singolo caso.

Nei casi più gravi il ricorso ai farmaci, come le benzodiazepine, può essere utile per alleviare la sofferenza del paziente.

Tuttavia, come sottolinea il dottor Simone Ordine, psicologo e psicoterapeuta esperto in ansia e depressione, responsabile di un centro di psicoterapia Roma Prati, non si può pensare di risolvere un problema di ansia depressiva attraverso il trattamento farmacologico. Questo perché pillole e pasticche non fanno guarire, ma più semplicemente si limitano ad attenuare i sintomi del profondo disagio che si vive.

Quello di cui stiamo parlando, però, non è una malattia fisica ma un disturbo legato alla sfera psicologica. Per questo, la scelta più indicata per ritrovare il benessere è quella di intraprendere una psicoterapia individuale, attraverso la quale esplorare le dinamiche che determinano il disturbo e acquisire strumenti utili per prendersi cura di sé.

Solitamente, per i disturbi quali ansia e depressione viene indicata come terapia d’elezione la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Ma anche altri orientamenti si rivelano efficaci.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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