I fratelli Delon non sono stati mai molto uniti: Anthony, 59 anni, Anouchka, 33 e il terzogenito Alain-Fabien, trent’anni, sono da sempre distanti per questioni anche legate alla prevista eredità del padre. A rinsaldarne il legame, momentaneamente, era stato nel 2019 l’ictus di Alain, al cui capezzale i fratelli sembravano essersi un po’ ravvicinati. Anche cementati dall’antipatia per Hiromi Rollin, la «dama di compagnia» e badante del padre — che lui aveva chiamato in pubblico però «la mia compagna» — le cui ingerenze avevano addirittura denunciato alla polizia: sequestro di persona. Lo avrebbe circuito, gli avrebbe impedito di vedere i figli. Anni di lontananze e risentimenti ricuciti contro il nemico comune.

Anouchka, sostiene Anthony, ha portato il padre in clinica, in Svizzera, per farlo sottoporre a test cognitivi che verificassero il suo stato di salute dopo l’ictus di quattro anni fa. «Un comportamento abietto». L’esito dei test sarebbe stato pessimo, sostiene Anthony: «Questi test testimoniano un degrado cognitivo che mette mio padre in una posizione di estrema debolezza psicologica e vulnerabilità». Anouchka, accusa il fratello, non ha avvertito nessuno in famiglia di questo stato, «per interessi personali di cui me ne frego, anche se non so che cosa implicheranno». Anthony dice di avere scoperto di questi test per caso, da uno dei medici: «Mantenendo il silenzio, l’ha chiaramente messo in pericolo».

La faida tra i fratelli Delon

Al centro della disputa ci sono le condizioni di salute dell’attore francese, che nel 2019 è stato vittima di un ictus dal quale non si è mai ripreso del tutto. Delon, 88 anni, vive attualmente con la figlia, Anouchka, 34 anni, ma secondo l’accusa dei fratelli Anthony Alain-Fabien la donna starebbe manipolando il padre nascondendo le sue reali condizioni di salute. Non solo. Secondo i fratelli Delon la sorella vorrebbe portare via il padre dalla Francia, trasferendolo in Svizzera, per evitare di pagare le onerose tasse di successione in caso di morte dell’attore. Dal 5 gennaio scorso tra Anthony e Anouchka sono volate accuse pesantissime a mezzo stampa e tv, dove entrambi hanno rilasciato interviste di fuoco. Inizialmente la stampa francese aveva parlato addirittura di una denuncia fatta da Alain Delon contro il maggiore dei suoi figli, Anthony, ma la verità emersa nelle scorse ore parla di ben altro.

Non è una questione di eredità, giura Anthony; non c’entra nulla che Anouchka, nominata dal padre sua esecutrice testamentaria, sia destinata a ereditare il 50 per cento delle fortune di Alain, mentre Anthony e Alain-Fabien si divideranno l’altra metà in parti uguali. Non è nemmeno l’eterno ruolo da «secondo», pur primogenito, che affligge Anthony nel rapporto col padre; due anni fa fu ancora Anthony, nell’autobiografia Dolce e crudele, a raccontare di un padre assente, intrattabile, perfino violento. Il matrimonio con l’attrice Francine Canovas, madre di Anthony e nota al mondo come Nathalie Delon e sua coprotagonista in Le Samourai (Frank Costello faccia d’angelo, 1967), durò appena cinque anni, che lei in un suo memoir ricordò come infelici e «infernali». Da quello successivo, con la modella olandese Rosalie van Breemen, erano nati Anouchka e Alain-Fabien; e per la sua unica figlia femmina il divo ha sempre professato «totali amore e fiducia», così diceva ad esempio in un’intervista di poco prima dell’ictus.