Anthony Mackie è arrrivato a Roma per presentare alla stampa i primi 30 minuti di Captain America: Brave the New World, il nuovo capitolo dell’MCU in cui il suo Sam Wilson veste ufficialmente i panni di Capitan America, dopo che Steve Rogers ha appeso lo scudo al chiodo. Insieme a lui nel film Harrison Ford nei panni di Thaddeus “Thunderbolt” Ross, diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti. La pellicola, che si intitolava originariamente “New World Order”, racconta il rapporto tra i due personaggi e la difficoltà di Sam Wilson nel vestire i pesanti panni di un’icona USA come Cap. Insieme a loro, nel cast, Danny Ramirez nei panni del nuovo Falcon, Shira Haas nei panni di Ruth Bat-Seraph e Giancarlo Esposito che interpreta Sidewinder.

La sinossi ufficiale di Captain America: Brave New World recita così: “Dopo gli eventi di The Falcon and the Winter Soldier (2021), Sam Wilson incontra il neoeletto presidente degli Stati Uniti Thaddeus “Thunderbolt” Ross, e si ritrova nel bel mezzo di un incidente internazionale. Dovrà scoprire le ragioni di un efferato complotto globale“. Nella conferenza, Anthony Mackie ha racconta cosa significhi per lui prendere questa fiaccola così importante e l’importanza dell’empatia sia nel film che nella vita di tutti i giorni.

Anthony Mackie racconta Captain America: Brave New World

L’attore statunitense ha esordito raccontando il percorso di vita che lo ha portato ad essere il nuovo Capitan America e cosa significhi per lui. “È un’esperienza gigantesca. Il mio primo film è stato 8 mile, sono passati 23 anni. E ora sono qui, non avrei mai immaginato fosse possibile e che questo sogno sarebbe diventato realtà. Per me Cap non rappresenta solo gli Stati Uniti. È un simbolo di integrità, correttezza e per me rappresenta un sogno, quello del bambino di 11 anni che idolatra Superman e Batman. Come attore ho quindi il compito di far rivivere quel bambino nel pubblico. E poi ho lavorato con Harrison Ford, un sogno per chiunque!“. L’attore ha continuato raccontando proprio questo rapporto con Ford.

Vi racconto un episodio. Durante le riprese di una scena tra Harrison e un attore con una singola battuta, questo ragazzo ha fatto ripetere la scena quattro/cinque volte perché non riusciva a dire la frase davanti a Ford. Alla quinta volta Harrison lo rassicura, dicendogli che sarebbe andato tutto bene e quello scoppia a piangere. Ed era un uomo sulla cinquantina! Questa è lo potenza di un gigante come Harrison Ford“. Anthony Mackie ha poi risposto ad una domanda su su quali consigli darebbe al nuovo Presidente degli Stati Uniti. “Se fossi Capitan America nella vita vera direi a Trump di essere empatico, compassionevole. Di aprire la sua mente agli altri. La vita si basa sulla fiducia negli altri, proprio uno dei temi del film. Se nel mondo ci fosse un po’ più di ascolto e comprensione la vita sarebbe più bella e semplice“.

La fiducia e l’ascolto sono la chiave di Captain America

E se Captain America: Brave New World fosse un restart dopo Endgame? “Non è un rebranding questo film. Assomiglia, in realtà, al primo Captain America, un punto di partenza verso delle nuove storie. È normale che dopo Endgame ci sarebbe stata una nuova partenza, lo dice il titolo stesso ‘Endgame’!“. “Ogni film ha delle responsabilità molto grandi nei confronti dei bambini. Ma anche nei confronti di quei bambini cresciuti che credevano veramente di poter sconfiggere il drago per salvare la principessa. E io ero uno di loro. Il peso che portiamo sulle spalle è importante. Rappresentiamo e rappresento qualcosa, non posso sottovalutarlo“.

Anthony Mackie chiude raccontando quale sarebbe il suo gruppo di Avengers perfetto. “secondo me servirebbe nella vita vera un gruppo di Avengers, ma non solo dagli Stati Uniti, ma provenienti da tutto il mondo. Se dovessi formare io un gruppo, sicuramente ci metterei dentro la mia prima insegnante di recitazione: una donna spaventosa quanto importante nella mia vita. Ma gli insegnanti in generale sono persone fondamentali nella vita di ognuno di noi. Poi ci sarebbe qualcuno di figo come Steve McQueen, per il puro gusto di avere una persona ‘cool’. Sicuramente tutti i Ghostbuster perché ci sono cresciuto e li amo e una donna incredibile che stenderebbe tutti i cattivi con la sua sola presenza. Monica Bellucci è l’esempio perfetto“.

Alessandro Libianchi

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