Antonio Brown, ancora sotto indagine da parte della lega, ha lanciato nuovamente delle accuse all’NFL sui propri profili social.

ESPN aveva annunciato che la prossima settimana Antonio Brown avrebbe dovuto incontrare i dirigenti NFL per cercare di avere degli aggiornamenti riguardo la sua posizione.
Questo, però, ora è abbastanza improbabile considerando che ieri, il wide receiver ha lanciato delle pesanti critiche alla lega sul suo profilo Twitter, scrivendo:

“Immagina di doverti adattare ad un sistema in cui dai il 100% di te stesso e finisci per essere trattato ingiustamente nel mio stesso modo. Al diavolo la NFL, non giocherò mai più là dentro dove trattano la gente di colore anche peggio! Dimenticate il mio nome”.

Il tweet è stato poi rimosso.

Antonio Brown NFL
(via The Guardian)

Brown è ormai senza squadra dopo esser stato rilasciato dai New England Patriots, in seguito al suo brevissimo periodo con i Raiders.
Il tutto è accaduto dopo le accuse di stupro ricevute da due donne, di cui una sua ex preparatrice.
A suo carico, però, non ha alcuna imputazione e proprio per questo lui avrebbe voglia di tornare in campo, considerando anche che secondo il suo parere sono molte le squadre interessate ad offrirgli un contratto.

Questa è già la terza volta nel giro di pochi mesi in cui Antonio Brown afferma di volersi ritirare definitivamente dall’NFL.
Già dai giorni successivi al rilascio da parte dei Pats, lo affermò per la prima volta tirando in ballo degli accordi non rispettati da parte dei Patriots e dei Raiders.

“Non giocherò più in NFL. Questi proprietari possono annullare gli accordi in qualsiasi momento e fare quello che vogliono quando vogliono. Vedremo se la NFLPA li riterrà responsabili”.

Ad agosto, inoltre, aveva nuovamente minacciato il ritiro per il semplice fatto di non poter più indossare il suo vecchio casco. L’NFL, infatti, aveva inserito il casco da lui utilizzato nella lista di quelli proibiti poiché ritenuti non sicuri, cosa che aveva fatto imbestialire il wide receiver.

Durante tutto questo periodo, Antonio Brown ha cercato in tutti i modi di ribellarsi al trattamento subito, sbagliando però probabilmente i modi.
Non sono mancati, infatti, attacchi diretti oltre che alla lega, anche a molte figure importanti che orbitano intorno al mondo NFL, come ad esempio Robert Kraft.

E questo, a lungo andare, potrà solo essere controproducente.

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Foto in copertina: Brynn Anderson/AP