Un attacco missilistico in Arabia Saudita spaventa il mondo della Formula 1. I ribelli yemeniti hanno colpito con l’artiglieria pesante uno stabilimento petrolifero della Aramco nei pressi di Jeddah, a circa 20 km di distanza dal circuito che in quel momento ospitava le prove libere del Circus. Dal paddock, però, arriva un importante conferma: si correrà comunque.

Attacco missilistico in Arabia Saudita, le reazioni della Formula 1 dopo i colloqui

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha spiegato che tutto il Circus ha ricevuto rassicurazioni importanti sulla sicurezza nel paddock dopo l’attacco missilistico:

Abbiamo ricevuto garanzie assolute che per il Paese la sicurezza è al primo posto e verrà garantita. I funzionari locali sono qui con le loro famiglie e ci sono tutti i sistemi per proteggere questa zone. Ci sentiamo sicuri e ci fidiamo delle autorità locali. Andremo avanti con l’evento come da programma“.

Anche il presidente della FIA, Ben Sulayem, si è dilungato sulle rassicurazioni ricevute dalle autorità locali che hanno determinato, dopo la riunione con i team principal delle scuderie, l’ok per continuare a correre in quel di Jeddah:

Abbiamo avuto riunioni con il capo della sicurezza, con i team principal ed i piloti. Stanno prendendo di mira le infrastrutture e non i piloti. Abbiamo avuto le garanzie che questo è un posto sicuro e lo resterà. Noi continueremo a correre”.

Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha confermato l’ok a correre dopo la riunione fiume:

Credo che siamo al sicuro e protetti. Abbiamo parlato col ministro dello sport ed ho preso la decisione sia per me che per la mia famiglia presente in circuito. Dobbiamo correre ed è importante dimostrare di non avere paura. Questo è probabilmente il posto più sicuro in Arabia Saudita al momento“.

È dello stesso avviso del collega Chris Horner, team principal della Red Bull:

Penso che lo sport debba mostrare unità. Qualsiasi atto di terrorismo deve essere condannato e lo sport non dovrebbe essere messo in una situazione del genere. Non è accettabile. Stefano ed il presidente se ne stanno occupando ad abbiamo avuto tutte le garanzie da parte degli organizzatori. Correremo“.

La chiosa finale è arrivata direttamente dalla Formula 1:

Stefano ha convocato i Team Principal e i piloti per aggiornarsi sulle informazioni condivise dalle autorità. Li ha informati che il fine settimana si svolgerà come previsto e la sicurezza per l’evento in vista di questo incidente è stata una priorità per le autorità. Continuerà a tenerli tutti aggiornati su qualsiasi ulteriore informazione e probabilmente incontrerà i Team Principal questa sera per condividere qualsiasi ulteriore informazione“.

Seguici su Metropolitan Magazine