Lo scorso sabato, un uomo è finito in manette all’aeroporto Chhatrapati Shivaji Maharaj di Mumbai: stava tentando di introdurre illegalmente nel paese quarantasette serpenti velenosi e cinque tartarughe. Il viaggiatore, di nazionalità indiana, era partito da Bangkok, in Thailandia, ed è stato intercettato ai controlli di frontiera. Gli agenti della sicurezza hanno rinvenuto gli animali nella sua valigia e li hanno sequestrati, come le leggi indiane sulla tutela della fauna selvatica prevedono.
Un team della Resqink Association for Wildfire Welfare ha contribuito all’identificazione e alla gestione degli animali. Tra i serpenti c’erano anche tre vipere cornute dalla coda di ragno, altamente velenose, che prendono di mira solo piccole prede come gli uccelli. In conformità con le disposizioni del Wildlife Protection Act, il Wildlife Crime Control Bureau ha ordinato che i rettili fossero rispediti nel Paese da cui erano stati importati.
Arrestato un contrabbandiere di animali all’aeroporto di Mumbai: i casi più recenti
Questo è un sequestro relativamente insolito alla dogana di Mumbai. In India, i funzionari intercettano molto più spesso contrabbando di oro, denaro contante o droghe ingerite dai passeggeri. Non è, tuttavia, un caso isolato. Lo scorso gennaio, un cittadino canadese era stato arrestato all’aeroporto di Delhi; trasportava una testa di coccodrillo nel bagaglio. A febbraio, invece, la sicurezza aveva bloccato all’aeroporto di Mumbai un passeggero che aveva con sé cinque esemplari di siamango, un gibbone originario del Sud est asiatico.
«La dogana ha sequestrato cinque gibboni siamang al passeggero atterrato all’aeroporto internazionale Chhatrapati Shivaji Maharaj di Mumbai da Kuala Lumpur.», aveva raccontato un funzionario, «Ahamed è stato sorpreso mentre cercava di contrabbandare i cinque primati nella sua borsa. Tre dei cinque gibboni sono stati trovati morti, mentre gli altri due sono in condizioni molto critiche.».
Federica Checchia
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