Cultura

E’ morto Arrigo Levi, il giornalista modenese aveva 94 anni

Si spegne oggi Arrigo Levi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo italiano. L’Italia oggi piange uno dei suoi giornalisti con lo sguardo più aperto, la cui etica lo aveva reso consigliere di ben due Presidenti della Repubblica Italiana.

Nato a Modena, il 17 luglio 1926, Arrigo Levi intraprende la carriera di giornalista a Buenos Aires, dove la famiglia si era rifugiata per poter sfuggire alle persecuzioni razziali. Inizialmente corrispondente della Bbc, poi lavora per la Settimana Incom, per la Gazzetta del Popolo e, infine, arriva al Corriere della Sera nel 1955. Ricopre, dunque, il ruolo di direttore de La Stampa dal 1973 al 1978. Presto approda anche in televisione, diventando conduttore e coordinatore del Tg Rai.

Arrigo Levi. PhotoCredit: dal web.
Arrigo Levi. PhotoCredit: dal web.

Oltre che nel giornalismo, tante le soddisfazioni raggiunte da Levi anche in politica. Dal 1998 al 2013 è consigliere delle relazioni esterne del Quirinale sotto due presidenze della Repubblica, prima quella di Carlo Azeglio Ciampi e poi di Giorgio Napolitano.

Il suo impegno a livello internazionale è stato riconosciuto attraverso la concessione di alcuni premi. Nel 1987 vince il Premio Trento per il giornalismo, nel 1995 il Premio Luigi Barzini come miglior corrispondente e nel 2001 il Premio Ischia Internazionale. Ancora, relativi agli ultimi anni, sono il Premio letterario Giorgio Calcagno (2008) e il Premio giornalistico nazionale, “Novara diventa-La tradizione di innovare” (2012). Nel 2013 ottiene, inoltre, il premio di cultura politica Giovanni Spadolini.

Molti ricordano il rapporto con la comunità ebraica. Disse una volta: “Perfino un laico miscredente come me, è tentato talvolta di rimettere piede in sinagoga“. Prima di morire, nella stanza d’ospedale dove ha passato gli ultimi giorni prima di essere trasferito a casa nella capitale, ha cantato l’inno d’Israele (La speranza) e una filastrocca modenese che probabilmente gli era cara dall’infanzia.

Martina Pipitone

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