Può sembrare una situazione da videogioco per PlayStation. Una di quelle missioni alla GTA: San Andreas, ma, invece, è incredibilmente tutto vero. Faustino Asprilla, ex calciatore che in passato ha pure calcato i campi della nostra Serie A con la maglia del Parma, qualche tempo fa ha rivelato di come in passato abbia salvato la vita all’ex portiere Chilavert, allo stesso modo di un CJ in carne ed ossa! Durante un programma televisivo colombiano, in onda su Telepacifico, ha infatti spiegato di aver evitato che due sicari facessero fuori il suo collega. Ecco il surreale racconto di quello che successe.

Asprilla
Faustino Asprilla (fonte: mediotempo.com)

La rissa tra Asprilla e Chilavert

E’ il 1997. Nello stadio della città di Asunción Paraguay e Colombia si affrontano in un match delicatissimo per conquistare le qualificazioni ai Mondiali di Francia ’98. A vincere sono i padroni di casa, che si impongono 2 a 1 sui Cafeteros. Ma a destare scalpore non è certamente il risultato. In un clima tesissimo, nel finale di gara, Asprilla tira una manata in bocca al portiere avversario Chilavert, come reazione dopo aver ricevuto uno sputo in faccia da quest’ultimo. Insomma, scambi di galateo. Così entrambi vengono giustamente espulsi dall’arbitro, ma, mentre si stanno dirigendo negli spogliatoi, il portiere paraguaiano non ci sta a perdere ai punti, perciò sferra un gancio destro al volto del povero Faustino, completamente colto di sorpresa. Un’infamata bella e buona. Non fu però questo il fatto più sconvolgente di quella sera, paragonato all’episodio di scelleratezza criminale che avvenne poco dopo.

Chilavert vs Asprilla
Chilavert vs Asprilla (fonte: mediagol.it)

Una strana telefonata…

Non appena la partita finisce, infatti, Asprilla riceve una strana telefonata da parte di un certo Julio Fierro, un narcotrafficante agli ordini di Pablo Escobar, che gli dice: “Sono Julio Fierro, puoi venire subito qui al mio hotel?”. Così “El Tino”, accompagnato da Aristizábal, suo compagno di squadra, si reca sul posto per ascoltare la richiesta di quell’uomo misterioso, che a quel punto gli rivela: “Abbiamo bisogno che tu dia l’autorizzazione perché questi due uomini rimarranno qui ad Asunción, vogliono uccidere quel ciccione di Chilavert”. A questo punto il prode bomber colombiano (secondo la sua stessa testimonianza, forse anche un po’ esagerata), non lasciandosi intimorire da quelle assurde quanto folli parole, prontamente risponde: “Ma sei pazzo? Quel che succede in campo, resta in campo. Finisce lì!”. E così l’esecuzione viene annullata.

Asprilla e Chilavert
Asprilla e Chilavert (fonte: gazzettadelsud.it)

Oggi Chilavert respira ancora, probabilmente proprio grazie a quell’eroico e nobile gesto del suo acerrimo rivale. Una piccola e pittoresca parentesi del favoloso palcoscenico del Sud America calcistico.

Tartaglione Marco

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