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AstraZeneca verso il nuovo stop per i più giovani dopo la morte di Camilla

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Il ricovero e poi la morte di Camilla Canepa, 18enne di Sestri Levante, per una trombosi pochi giorni dopo l’iniezione del vaccino AstraZeneca (di cui si sta indagando il possibile legame), ha fatto ridiscutere sulle possibilità di somministrazione del vaccino ai giovani. Al momento infatti AstraZeneca è consigliato per gli over 60 ma non c’è un vero limite di vaccinazione e per questo diverse regioni durante gli open day vaccinali hanno utilizzato dosi di AstraZeneca indipendentemente dall’età.

Al momento il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) sta quindi indagando e discutendo sulla questione. L’ipotesi è quella di un nuovo stop per i vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson) ai minori di 50 anni. Gli altri vaccini, Pfizer e Moderna, sono infatti vaccini a RNA messaggero, una tecnica innovativa che ha garantito meno casi anomali. Nel dibattito si discute anche di cambiare il vaccino della seconda dose per gli under 50 vaccinati con AstraZeneca. Al momento però la linea più condivisa sia quella di concludere comunque il ciclo vaccinale con lo stesso vaccino. Walter Ricciardi, consulente medico del ministro della salute dice infatti:

“In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”.

In più il V Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid sembra confermare le parole di Ricciardi dato che i casi anomali rilevati con il vaccino AstraZeneca (comunque molto rari, 1/100.000) sono solo successivi alle prime dosi e non ci sono casi anomali registrati dopo la seconda dose.

Le Regioni in attesa: open day e AstraZeneca ai giovani

Intanto molte regioni sospendono gli open day, attendendo le verifiche e chiarificazioni del Cts. Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità della regione Lazio, durante una conferenza stampa afferma:

“Attendiamo le prossime decisioni che noi auspichiamo rapide, chiare e inequivocabili da parte del Cts e del ministero circa modalità di utilizzo e somministrazioni e le rispettive fasce di età per il vaccino Astrazeneca, soprattutto per quanto riguarda il richiamo. È un passaggio importante e ci attendiamo che venga risolto in maniera chiara e inequivocabile nelle prossime ore”.

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