La Champions dell’Atalanta è stata finora priva di gioie e piena di record negativi. Eppure il pareggio tra Shakhtar e Dinamo Zagabria tiene vive le speranze dei bergamaschi. Nel girone di ritorno però serviranno almeno 7 punti. Difficile, ma non impossibile.
L’Atalanta viene travolta 5-1 all’Etihad dai Citizens di Guardiola. Nerazzurri avanti al 27′ con il rigore trasformato da Malinovskyi, poi si scatena Aguero che rimonta in 4 minuti prima dell’intervallo. E nella ripresa la tripletta di Sterling chiude i giochi. Dura lezione per l’Atalanta senza punti all’ultimo posto del gruppo C, girone dove il City domina a punteggio pieno
NUMERI IMPIETOSI
Al netto della pesante sconfitta contro il City ad oggi però restano delle cifre impietose. L’Atalanta infatti è la prima squadra italiana a perdere tutte le prime tre partite giocate in Champions League. Gomez e compagni sono anche la quarta squadra nella storia della Champions a subire almeno 11 reti nelle prime tre partite disputate nella competizione.

Va anche detto che nel City Raheem Sterling ha brillato tra tutte le stelle di Guardiola mostrando tutto il suo talento e la sua velocità. Devastanti le sue accelerazioni già nel primo tempo, geniale l’imbeccata per il pareggio di Aguero che ha girato la gara. Nella ripresa la tripletta della consacrazione, con tanto di un po’ di superficilità nel fallire il poker, a tu per tu con Gollini.
IL PASSAGGIO DEL TURNO
Difficile vedere il bicchiere mezzo pieno dopo un risultato simile. L’ottimismo, però, non deve mai mancare anche nei momenti più duri. Nonostante i cinque gol di Manchester, sommando ovviamente i quattro subiti a Zagabria, l’Atalanta può ancora sperare nel passaggio del turno.

Il pareggio tra Dinamo e Shakhtar è un ottima notizia per i nerazzurri, anche se ci sarà un’altra sfida pressoché impossibile a San Siro. Prima il Manchester City e i croati in casa, poi la trasferta in terra ucraina. Tre gare molto difficili, ma prima bisogna giocarle sul rettangolo verde. Dopo l’ultimo risultato negativo è davvero complesso sperare nel passaggio agli ottavi di finale, ma la matematica non condanna ancora la squadra di Gasperini.
RITORNO DECISIVO
Inutile dirlo, la prossima partita contro gli inglesi diventa un match da dentro o fuori. Un pareggio è un risultato apparentemente pronosticabile e potrebbe dare possibilità ai nerazzurri di rimanere in corsa anche nelle ultime due gare del girone. Una vittoria nel quarto turno ed un pareggio nel ritorno tra croati ed ucraini sarebbe l’ideale, in modo tale da mandare a -2 la compagine guidata da Gasperini. Ragionamento complicato, ma tutto è ancora possibile.

Conoscendo Gasperini non ci saranno lavagne piene di numeri a Zingonia, ma si lavorerà nel migliore dei modi per poter onorare al meglio una competizione che, indipendentemente dai risultati, ha già regalato tante emozioni.
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