Taylor Swift è diventata la donna più giovane di sempre a essere inserita nella Songwriters Hall of Fame, nonché la prima vincitrice dell’Hal David Starlight Award a entrare a far parte dell’organizzazione come membro. Alla cerimonia di giovedì 11 giugno, la cantautrice ha tenuto un discorso di venti minuti. Una durata che può intimorire, ma assolutamente plausibile nel contesto che un traguardo così importante richiedeva. Rivolgendosi a una folla che includeva il fidanzato Travis Kelce, la madre Andrea e la futura suocera Donna, la popstar ha iniziato scherzando sul fatto di avere la voce rauca per aver tifato per i New York Knicks alla quarta partita delle finali NBA la sera prima, e per aver cantato durante le esibizioni che hanno preceduto la sua introduzione. Ha anche salutato sombr, che ha eseguito Cardigan e Dear John in suo onore.
Si è poi commossa ripensando alla sua storica carriera nell’industria musicale, il cui fulcro è sempre stato il suo talento di autrice. «Se ripenso a tutta la mia carriera musicale di ventitré anni, agli alti e bassi, alle battaglie con l’industria, alle prove e alle tribolazioni», ha detto, «agli applausi, alle lacrime, all’ondata di dubbi, alle critiche – giuste e ingiuste – alla completa perdita della privacy, ai tour mondiali, alle guerre di ego e ai colpi di scena del destino, al caos magico assoluto di questo percorso che ho scelto quando ero troppo giovane per ricordare che fosse una scelta, scrivere canzoni è stata la cosa più facile che abbia mai fatto».
Le parole di ringraziamento per i fan
Naturalmente, ha ringraziato le persone che l’hanno portata al successo: i suoi fan. «Prima di concludere», ha detto, «ci sono tantissime persone che mi hanno aiutato ad arrivare su questo palco, che hanno creduto nella mia scrittura e si sono interessate alla mia prospettiva prima ancora che qualcuno si interessasse al mio nome. E poi sono arrivati i fan, che volevano ascoltare le mie storie, la mia prosa, i miei ritornelli, il mio dolore, e niente, niente mi rallegra e mi sorprende di più del fatto che, a vent’anni dall’uscita della mia prima canzone, vogliano ancora leggere il capitolo successivo».
«Niente mi rende più felice di quando qualcuno mi dice che ascoltava la mia musica con i suoi genitori e ora, decenni dopo, la ascolta con il proprio figlio. O che la ascolta con il suo migliore amico, o quando una coppia mi dice che “Love Story” è la loro canzone, o qualcuno fa un piccolo balletto carino su “The Fate of Ophelia”, o sento persone in diversi paesi cantare “Opalite” con i loro accenti, o qualcuno mi dice che la canzone “Enchanted” fa smettere di piangere il suo bambino. Sono profondamente commossa dal modo in cui i fan hanno immortalato le mie canzoni, ognuna a modo suo, permettendo loro di fare da colonna sonora ad alcune delle loro esperienze di vita, momenti magnifici, importanti per me quanto quelli apparentemente banali».
La settimana d’oro di Taylor Swift
Ha concluso con un ultimo ringraziamento verso chi ha deciso di introdurla nella Hall of Fame: «Infine, so che, in termini di eredità, ci sono tanti autori che hanno avuto carriere altrettanto straordinarie prima di me, e so che la Songwriters Hall of Fame avrebbe potuto scegliere uno qualsiasi di questi meritevoli e brillanti autori per ricevere questo onore quest’anno. Ma avete scelto di includermi in questo gruppo di autori esemplari che entreranno a far parte della Hall of Fame nel 2026 questa sera, quindi voglio ringraziare i votanti per aver celebrato e onorato gli aspetti migliori e più autentici della mia vita. Ve ne sarò eternamente grata».
La cerimonia di quest’anno si è svolta al Marriott Marquis Hotel di New York e ha visto anche Alanis Morissette, Kenny Loggins, Gene Simmons e Paul Stanley dei KISS, Walter Afanasieff, Terry Britten e Graham Lyle e Christopher “Tricky” Stewart entrare ufficialmente nella prestigiosa Hall of Fame. Il momento clou di Taylor, verso la fine dell’evento, è stato reso ancora più speciale dalla presenza dell’acclamato regista Steven Spielberg, che l’ha presentata. L’onorificenza arriva in una settimana intensa per Swift, che ha appena pubblicato I Knew It, I Knew You per la colonna sonora di Toy Story 5. Martedì 9 giugno, in occasione della prima mondiale del film, si è esibita a sorpresa con il brano, duettando anche con Randy Newman sulle note di You’ve Got a Friend in Me.
Federica Checchia





