Calcio

Atalanta, l’Olimpo è indigesto: la particolarità che “preoccupa” Gasperini

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini si lecca le ferite dopo il fragoroso ko interno subito contro la Lazio di Simone Inzaghi. La sconfitta, ovviamente, fa ancor più rumore perché arrivata da uno scontro diretto contro una rivale nella corsa alla prossima Champions League. Il brusco stop di ieri certifica una “verità scomoda” da correggere il prima possibile: la Dea non si sente a casa nell’Olimpo.

L’Olimpo non è la casa della Dea Atalanta

Un punto dalla zona Champions League. Niente drammi, quindi. La classifica in Serie A è ancora dalla parte dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini che tenterà, a fine campionato, di centrale la terza (incredibile) qualificazione al torneo continentale per club più importante. Un vero vanto da applicare sul petto, come una medaglia, del mister ex Inter e Genoa. Il tecnico di Grugliasco, però, dovrà correggere un malvezzo che preoccupa leggermente i tifosi: la Dea non si sente a proprio agio nel suo personale Olimpo. Perché? È presto detto: tre delle quattro sconfitte stagionali in questo campionato sono arrivate al Gewiss Stadium. Il campo di Bergamo, infatti, è stato saccheggiato da Sampdoria, Hellas Verona e Lazio.

Il dato diventa ancor più allarmante se si considera il cammino europeo, culminato con la qualificazione, nel girone di Champions League: contro Ajax, Liverpool e Midtjylland non è arrivata nemmeno una vittoria casalinga. Due pareggi ed una sconfitta lo score casalinga nel torneo della “coppa dalle grandi orecchie“. Un difetto che Gian Piero Gasperini dovrà correggere il prima possibile per puntare nuovamente, e per davvero, all’Olimpo del calcio europeo. Per la terza volta consecutiva. Per continuare una leggendario “Cavalcata delle Valchirie“…

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