Atalanta, altra dimostrazione di forza: competere per lo scudetto è possibile?

Sei punti nelle prime due partite di campionato contro Torino e Lazio, 8 gol fatti, 3 subiti. Ma questi primi due match di Serie A hanno raccontato molto di più sull’Atalanta. Una squadra che ormai è entrata, con pieno diritto, nelle big del campionato italiano, forse nel novero di quelle squadre che possono insidiare la Juventus per il titolo di campione d’Italia. Ieri, all’Olimpico contro la Lazio, è andata in scena solo l’ennesima dimostrazione di come la squadra di Gian Piero Gasperini abbia cambiato la propria dimensione. Ora, dopo due qualificazioni consecutive alla Champions League, lo step successivo potrebbe essere quello di puntare con decisione allo scudetto.

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L’esultanza dei giocatori dell’Atalanta durante la vittoria contro la Lazio – Photo credits: Getty Images

Lazio tramortita, l’Atalanta manda un segnale chiaro

A fine primo tempo, sul 3-0 a proprio favore, forse Gasperini non era così tranquillo (nonostante il suo volto in panchina dicesse il contrario). Meno di un anno fa Lazio e Atalanta, alla fine dei primi 45 minuti di gioco, si trovavano esattamente nella stessa situazione di ieri sera: 0-3 per i bergamaschi, e partita che sembrava chiusa. Poi, nel secondo tempo, la grande rimonta dei biancocelesti per il 3-3 finale.

Ieri sera, all’Olimpico, dopo 10′ Gosens porta in vantaggio i nerazzurri. La partita è molto fisica, la Lazio è viva ma l’Atalanta dà l’idea di essere più pericolosa quando attacca. Poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio con l’altra freccia dello scacchiere di Gasperini, Hateboer, che arriva prontissimo sul secondo palo a chiudere il cross di Gosens. Uno schema visto tantissime volte e che ha dato (e continua a dare) tantissime soddisfazioni ai tifosi atalantini. Nel finale di tempo, dopo una traversa di Immobile, il Papu Gomez realizza, con la sua solita classe, lo 0-3 con cui si chiude il primo tempo.

Al 57′ della ripresa Caicedo riapre la partita, mettendo a segno l’1-3: si pensa sia il preludio della rimonta della scorsa stagione. Pochi minuti dopo, ristabilisce subito le tre lunghezze di distanza con una perla ancora del Papu Gomez, che scaraventa sotto l’incrocio con il sinistro l’1-4 finale.

Atalanta, il prossimo step è competere per lo scudetto?

Stabilmente nelle prime posizioni in Italia e nelle competizioni europee, ora l’Atalanta cerca il definitivo salto di qualità. Partendo da una guida forte in panchina. Gian Piero Gasperini (ieri per lui la 100° vittoria sulla panchina dell’Atalanta) è il secondo allenatore più longevo della Serie A (il tecnico piemontese è arrivato a Bergamo 4 anni e 3 mesi fa): in questa speciale classifica lo precede solo Simone Inzaghi. La continuità della guida tecnica sta aiutando sicuramente i nerazzurri a ottenere questi straordinari risultati. In campo, poi, una squadra che unisce grande fisicità e atletismo alla tecnica sopraffina di alcuni suoi elementi. Impossibile non citare il Papu Gomez, ma anche Malinovsky, Pasalic, Duvan Zapata, escludendo per il momento Josip Ilicic che però si sta allenando, e che tutti gli amanti del calcio sperano possa tornare il prima possibile.

Negli anni la rosa è stata notevolmente rinforzata e adeguata anche a livello numerico. Ieri in panchina Gasperini poteva contare sulla qualità di Luis Muriel, di Caldara in difesa, della sicurezza de Roon a centrocampo, e dei nuovi acquisti Lammers, Romero e Mojica. Inoltre, erano indisponibili, oltre ad Ilicic, anche Gollini e il nuovo arrivato Miranchuck (definito da Gasperini a Sky “il fiore all’occhiello della campagna acquisti”). Sul mercato sembra molto vicino Depaoli della Sampdoria: Cristiano Piccini infatti, acquistato quest’estate, non sta dando garanzie a livello fisico.

Il nuovo ciclo della Juventus potrebbe aprire spiragli

Nella scorsa stagione, dopo le mille difficoltà legate allo stop per la pandemia di Covid-19, l’Atalanta ha chiuso il campionato al terzo posto a cinque lunghezze dalla Juventus campione. L’anno scorso la Vecchia Signora è sembrata più in difficoltà del solito. Inter, Lazio e anche Atalanta hanno messo in difficoltà i bianconeri, senza però riuscire ad avvicinarsi nel momento decisivo della stagione, quello del ritorno in campo.

Nella gara di ritorno all’Allianz Stadium, un rigore di Cristiano Ronaldo aveva riacciuffato la squadra di Gasperini, che stava portando a casa tre punti che avrebbero potuto riaprire la corsa scudetto. Quest’anno, dopo l’esonero di Sarri, sulla panchina della Juventus è arrivato l’esordiente Andrea Pirlo. L’inizio di un nuovo ciclo, che potrebbe aprire spiragli interessanti. In primis per l’Inter di Antonio Conte ma, perché no, anche per Lazio e Atalanta, le squadre che più lo scorso anno hanno tenuto testa alla squadra campione d’Italia negli ultimi 9 anni.

Oggi il sorteggio del girone di Champions

Oggi, a partire dalle 17:00, l’Atalanta conoscerà anche le sue avversarie nel girone di Champions League. I bergamaschi, inseriti in terza fascia, sono reduci dall’eliminazione beffa, subita in rimonta e negli ultimi minuti di gioco, nei quarti di finale contro il PSG nella scorsa edizione. Sicuramente è stata l’occasione per fare esperienza a livello europeo. I nerazzurri sono stati una delle sorprese dello scorso anno, prima superando il girone da squadra esordiente, poi eliminando agli ottavi il Valencia. In ottica campionato, la massima competizione europea porterà via energie preziose: ma, come detto, le alternative a Gasperini per far rifiatare i fedelissimi non mancano. La sensazione è che questa squadra abbia acquisito, nel corso del ciclo Gasperini, una consapevolezza sempre più grande dei propri mezzi. Ma basterà per competere fino in fondo per lo scudetto?

Paolo Trotta

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