Grande prova di forza da parte di Lorenzo Sonego, che batte in due set Tommy Paul e raggiunge per la terza volta in carriera gli ottavi di un Master 1000. Rammarico invece per Jannik Sinner, che vince il primo set contro John Isner prima di subire un’ottima rimonta da parte dello statunitense che continua il suo fantastico periodo di forma.
Brucia la rimonta subita da un Sinner comunque sul pezzo
Ottimo primo set per Sinner che per tutto il parziale riesce a gestire un giocatore complicato da affrontare come John Isner. Lo statunitense, che veniva da 10 successi nelle ultime 11 partite giocate (tra cui la grande settimana ad Atlanta e a Toronto, è tutto sommato lo stesso Isner di sempre al servizio, ma i ripetuti impegni nell’ultimo periodo si ripercuotono su una schiena che lo costringe anche a chiamare il fisioterapista. Questo però non deve sminuisce la partita di Jannik, che in risposta gestisce abbastanza bene il gigante di Greensboro e al servizio non concede molto; quando lo fa però è nel punto nevralgico della partita, il decimo game. Qui Isner guadagna due palle break che rappresentano anche due set point, ma con una freddezza non indifferente l’altoatesino è bravo a tenere il servizio e rimanere nel set. Nel game successivo il rosso di San Candido brekka Big John e nel dodicesimo gioco completa un parziale di 12 punti a 2 con cui si porta a casa il set.
Nel secondo set, un po’ per la stanchezza di Isner, un po’ per la tensione di Sinner, non troviamo occasioni di break per dodici giochi. Lo statunitense commette i suoi primi doppi falli della partita e per due turni di servizio fa spingere Sinner fino ai vantaggi. L’altoatesino però non riesce a guadagnare mai un break point ma a sua volta (nonostante una prima che entra solo il 41% delle volte) non ne concede all’avversario. I due si spingono dunque fino al tie-break, a cui arriva favorito Isner, che in stagione ai tie-break ha un parziale di 19-6 (l’italiano di 12-8). Nonostante il primo mini-break è di Sinner, Isner alla fine riesce a collezionare il ventesimo tie-break stagionale e rimandare tutto al terzo set.
Isner arriva a questo con nuove energie, e sia la stanchezza che il problema alla schiena sembrano passare in secondo piano. Qualcosina la concede e Sinner prende quello che può, ma il break effettuato nel quinto game dallo statunitense ai danni del giovane tennista azzurro è quasi una sentenza. Inser, spinto anche dal tifo del pubblico di casa, sembra quasi rigenerato e lascia a Jannik solo una possibilità di break, nell’ottavo game. Un ace letale del numero 26 del mondo annulla anche questa rara chance, che nella partita non arriverà più. Al decimo game infatti, dopo due ore e 38 minuti di battaglia, si conclude il match che sancisce il passaggio del turno di Big John, che continua il suo straordinario periodo di forma. Adesso l’avversario agli ottavi si chiama Benoit Paire, che la scorsa notte ha battuto a sorpresa Denis Shapovalov.
Sonego lotta nel primo set, controlla nel secondo
Nonostante nei primi turni di servizio Sonego conceda ben cinque palle break, l’azzurro è bravo a restare sempre a galla e tenersi stretta la battuta. Paul invece in tutto il parziale concede appena nove punti all’avversario, non facendolo mai avvicinare alla chance di break. Dal sesto al dodicesimo game chi risponde non riesce mai ad andare oltre il “30” e quindi il set si decide al tie-break. Questo dura ben venti punti e vede per primo Paul avere a disposizione un set point; lo statunitense ne collezionerà anche un altro, ma alla fine sarà Sonego a piazzare il primo mini-break e capitalizzare sul vantaggio vincendo il set dopo un’ora e diciassette minuti.
Il secondo set è quasi tutto per il piemontese, che sfrutta il momento positivo e si porta immediatamente in vantaggio di un break. Le percentuali dello statunitense si abbassano inevitabilmente, mentre in risposta Sonego non gli lascia alcun margine. Il torinese rispetto al primo set mette molte più prime in campo e concede solo otto punti all’avversario. Nel settimo game arriva il secondo break di Sonego, che con un doppio vantaggio non spreca la possibilità di chiudere il match al servizio. Dopo quasi due ore di gioco il tennista numero 3 d’Italia strappa per la terza volta in carriera il pass per accedere agli ottavi di finale di un Master 1000.
ENRICO RUGGERI
Photo Credit: via Twitter, @federtennis
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