Tennis

ATP Tour, Djokovic a Dubai, Nadal ad Acapulco. Fognini oggi contro Evans

Comincia a entrare nel vivo il circuito ATP con i tornei di questa settimana: ben due 500 (Acapulco e Dubai) e un 250 (Santiago del Cile). Grandi protagonisti soprattutto in Messico e negli Emirati Arabi, con i primi due al mondo che fanno le prove tecniche per i Master del prossimo mese.

Abierto Mexicano Telcel

Primo torneo dopo l’eliminazione ai quarti degli Australian Open per Rafael Nadal, che scenderà in campo alle 02.30 contro Andujar. Il maiorchino ha già vinto ad Acapulco nel 2005 e nel 2013; quest’anno parte da favorito e con la testa di serie numero 1. Dopo lui il favorito dovrebbe essere Sascha Zverev, anche lui per la prima volta in campo dopo l’eliminazione a Melbourne (sempre per mano di Dominic Thiem). A differenza di Rafa non ha mai vinto il torneo, ma l’hanno scorso ha vinto in doppio col fratello Mischa (presente anche lui nel tabellone del singolare) ed è arrivato in finale singolare contro Kyrgios. Quest’anno però quella finale non si potrà ripetere perché l’australiano sì, partecipa al torneo, ma è dalla stessa parte del tabellone del tedesco.

A fargli compagnia, fra gli altri, il già citato Mischa Zverev, Kyle Edmund (sostituto di Matteo Berrettini) e il diciannovenne Auger-Aliassime, reduce dalle due finali consecutive a Rotterdam e Marsiglia. Dall’altra parte del tabellone, quella di Nadal, invece troviamo gente come Dimitrov e Wawrinka. Il bulgaro, testa di serie numero 7 che finora non ha trovato grandi risultati, cerca di ritrovare la giusta forma ad Acapulco, che l’ha già visto campione nel 2014; lo svizzero, invece, viene da buoni risultati (semifinale a Doha e quarti a Melbourne) e spera di vincere per la prima volta in Messico, dal momento che ad Acapulco ha raggiunto solo una semifinale e, l’anno scorso, i quarti.

Nadal ATP
Photo Credit: AFP

Dubai Tennis Championships

Se ad Acapulco gioca il numero 2, a Dubai scende in campo il numero 1 del mondo. Novak Djokovic, come Rafa Nadal, ritrova pallina e racchetta dopo l’open australiano che l’ha visto vincitore. Il serbo appare super favorito in terra araba (ha già vinto il torneo 4 volte), anche se la testa di serie numero 2 si chiama Stefanos Tsitsipas. Il giovane greco è fresco di vittoria dell’Open 13 Provence – secondo titolo a Marsiglia e sesto in carriera – in cui non ha concesso nessun set durante tutto il torneo. Djoker è ancora di un’altra categoria, ma Tsitsi da Londra ha dimostrato di essere a un livello molto alto. E di alto livello è anche in generale il torneo di Dubai che, come per Acapulco, alza l’asticella all’altezza di un ATP 500.

Ne sono testimonianza i due giovani russi, Rublev e Khachanov (rispettivamente 14esimo e 17esimo in classifica ATP), Gael Monfils (vincitore di Montpellier e Rotterdam quest’anno) e anche Fabio Fognini. Il tennista ligure scenderà in campo alle 13 contro Daniel Evans, numero 37 del mondo. Per Fabio questo 2020 è partito in modo un po’ incerto, con gli ottavi raggiunti agli AO, sì, ma con anche la sconfitta al primo turno con Khachanov a Rotterdam. Il sanremese aveva prima dato forfait a Montpellier e poi a Marsiglia, dimostrando di non essere ancora pienamente in forma, complici i sempre presenti problemi alla caviglia. A Dubai è la prima volta per lui e sicuramente non avrà vita facile nell’arco della competizione. Sono 10 in totale, infatti, i tennisti tra i primi 30 al mondo, 7 tra i primi 20. Il grande tennis anche qua difficilmente mancherà.

Djokovic
Photo Credit: Getty Images

ATP Chile Open

Se a Dubai ci sono ben sette giocatori nei primi 20 al mondo, a Santiago del Chile ce n’è soltanto uno. È il più alto in classifica ATP (numero 18 del mondo) nonché il favorito alla conquista del torneo di casa, Christian Garin. Ma ciò che lo rende il candidato numero uno per la vittoria finale non sono tanto i punti nella classifica mondiale, quanto il fatto che in questo momento è uno dei tennisti più in forma del circuito sulla terra. Il cileno ha trionfato sia a Cordoba che, più recentemente, a Rio, sconfiggendo in finale un sorprendente Gianluca Mager. Un 2020 partito col botto dunque per Garin, capace di vincere in due settimane tanti titoli quanti quelli conquistati durante tutta la sua carriera.

Il ventitreenne adesso si trova nella condizione di vincerne un altro, anche perché la concorrenza a Santiago non è proprio spietata. Complice di ciò è sicuramente la vera e propria disgrazia caduta sopra gli organizzatori dell’evento, che hanno visto i migliori tennisti iscritti al torneo dare forfait uno dietro l’altro. Coric, Pella, Verdasco, Schwartzman, tutti cancellati (principalmente per problemi fisici) dalla competizione. Tra i sostituti anche gli italiani Caruso e Lorenzi, avversari rispettivamente di Kovalik e della wild card cilena Tabilo.

Cecchinato
Photo Credit: AFP/Getty Images

E a proposito di Italia, una parentesi nera va aperta su Marco Cecchinato, sconfitto nuovamente al primo turno, dopo le eliminazioni a Cordoba, Buenos Aires e Rio. Il palermitano negli ultimi nove mesi ha ottenuto solamente tre vittorie nel circuito ATP (se escludiamo le partite di qualificazione). Un periodo buio da cui Cecchinato non riesce a vedere un’uscita, nemmeno sulla superficie a lui più congeniale, la terra rossa. La nostra speranza è certamente quella di vederlo al più presto ai livelli a cui ci aveva abituato.

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