Dopo gli attacchi in Iran e l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice a Palazzo Chigi. Già durante la mattinata la Premier aveva avuto un collegamento telefonico con ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto attualmente bloccato a Dubai.

Iran, la Premier Giorgia Meloni convoca vertice di governo a Palazzo Chigi

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La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice di Governo a Palazzo Chigi previsto per stasera, dopo l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente con gli attacchi di USA e Israele all’Iran. In una nota di Palazzo Chigi, come riporta l’Agenzia ANSA, si legge:

“L’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”.

E, ancora, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni:

”Si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni”.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affermato, incontrando la stampa alla Farnesina:

”La prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo”.

Sempre il Ministro del Esteri Antonio Tajani ha detto a Skytg24:

“La situazione è molto preoccupante, già abbiamo ridotto da alcune settimane al minimo la presenza diplomatica a Teheran. Siamo pronti all’evacuazione anche degli italiani che volessero farlo, come abbiamo fatto in occasione della guerra di qualche mese fa”.

Intanto La Farnesina sta seguendo la situazione con attenzione e ha fatto sapere i numeri da contattare in caso di emergenza: l’Ambasciata d’Italia a Teheran al 00989121035062 e l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv allo 00972548803940. L’Unità di crisi è invece raggiungibile al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

Massima attenzione anche su Roma, soprattutto sugli obiettivi potenzialmente sensibili come le sedi delle ambasciate e il Ghetto.