Nel cuore della notte, mentre navigava in acque internazionali a sud di Creta, la Global Sumud Flotilla è stata improvvisamente attaccata dal cielo: droni, bombe sonore, spray urticanti e materiale non identificato hanno colpito le imbarcazioni. Una decina di attacchi, forse quindici, quelli sferrati con ogni probabilità da Israele.
In un video su Instagram il ticinese Vanni Bianconi, responsabile della barca “Alfonsina e il mare”, afferma: “Sono le 23.30 UTC (la 01.30 in Svizzera, ndr). Siamo sotto attacco, sei barche della Global Sumud Flotilla sono state colpite da attacchi di droni. Sono solo delle ‘sound bombs’, quindi delle bombe sonore, però hanno danneggiato le vele di due barche, ed elementi chimici sono arrivati su un’altra barca”.
La portavoce della Flotilla ha confermato che le tre imbarcazioni maggiormente coinvolte sono la Zefiro, danneggiata a prua, la Morgana, colpita alla randa, e la Taigete, raggiunta da un drone senza subire danni visibili. Tutti gli episodi sono avvenuti nel tratto di mare tra Creta e il confine marittimo egiziano, mentre la Flotilla procedeva a velocità moderata verso la Striscia di Gaza. In alcuni casi, i membri degli equipaggi hanno dichiarato di aver perso temporaneamente il contatto radio con le imbarcazioni vicine e di aver udito “rumori metallici sospetti” a bordo, probabilmente legati all’impatto degli ordigni.
In un video postato sui social, Delia ha denunciato una “violazione gravissima” compiuta “nella più totale illegalità”, chiedendo l’intervento immediato delle autorità italiane e internazionali. In altri filmati si vedono esplosioni e si sentono forti rumori nelle acque internazionali, mentre alcune imbarcazioni lamentano interferenze nelle comunicazioni di bordo.




