Due donne sono state accoltellate in un grande magazzino a Lugano, in Svizzera. Le autorità hanno parlato di un possibile attacco terroristico. La sospettata, una cittadina svizzera di 28 anni, è stata arrestata.
Le donne non sarebbero in pericolo di vita. La polizia federale svizzera ha dichiarato sul proprio feed Twitter che un attacco “presumibilmente con movente terroristico” ha avuto luogo a Lugano martedì pomeriggio e che i procuratori federali stavano indagando. L’ufficio dei procuratori federali ha affermato che “un presunto attacco terroristico contro diverse persone ha avuto luogo in un grande magazzino”. La polizia della regione del Ticino meridionale ha riferito che una cittadina svizzera di 28 anni che vive nella zona di Lugano avrebbe aggredito due donne, ferendone una al collo con un’arma affilata. In un comunicato, la polizia ticinese ha detto che una delle vittime ha riportato ferite gravi ma non mortali, mentre l’altra ha riportato ferite lievi.
«Condanno pienamente l’attacco terroristico islamista di oggi a Lugano. Siamo vicini alla Svizzera in queste ore difficili» ha scritto il capo del Governo, volgendo un pensiero anche alle due donne ferite durante l’accoltellamento. Menzionata anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, che a inizio novembre aveva a sua volta espresso vicinanza all’Austria per l’attentato terroristico di Vienna.
La capitale austriaca, lo ricordiamo, era stata teatro di un terribile attacco lo scorso 2 novembre. In quell’occasione Kujtim Fejzulai, austro-macedone di 20 anni, aveva ucciso quattro persone, ferendone oltre venti prima di essere neutralizzato.
La reazione immediata delle autorità austriache aveva portato all’arresto di altre persone legate a quella che era stata definita una «rete jihadista». E tra loro figurano anche un 18.enne e un 24.enne fermati a Winterthur e sospettati di avere avuto collegamenti con lo stesso attentatore di Vienna.