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Aung San Suu Kyi in aula per la prima volta dal colpo di stato dell’esercito

La leader birmana Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia, ha parlato per la prima volta in un’aula di tribunale, assistita dal suo avvocato.

La leader birmana ascoltata in tribunale

Si tratta della prima apparizione per la leader birmana da quando è stata incarcerata quasi quattro mesi fa a Naypyitaw. Aung San Suu Kyi si trova in carcere da quando il suo governo è stato rovesciato dai militari nel colpo di Stato del 1° febbraio.

Uno dei suoi avvocati, Min Min Soe, ha dichiarato che Suu Kyi ha potuto incontrare il suo team di avvocati prima dell’inizio dell’udienza nel tribunale speciale allestito all’interno dell’edificio del consiglio comunale di Naypyitaw. All’ordine del giorno dell’udienza erano questioni procedurali. Gli avvocati hanno anche incontrato Win Myint, che era presidente nel governo con Suu Kyi. Quest’ultimo è imputato per alcune delle stesse accuse che vengono mosse alla leader birmana. Le uniche apparizioni precedenti in tribunale erano state tramite collegamento video e non le era mai stato permesso di incontrare di persona i suoi avvocati. Secondo il legale, Suu Kyi è apparsa in buona salute e “sta pregando perché tutti stiano bene”.

Le parole di Aung San Suu Kyi al suo popolo

“Il partito estromesso esisterà fino a quando esisterà il popolo”, ha detto in aula il premio Nobel per la pace. Suu Kyi ha auspicato che il suo popolo rimanga in buona salute e ha affermato che la Lega nazionale per la democrazia esisterà finché esisterà la gente perché è stata fondata per le persone

Gaia Radino

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