Australian Open: casi Covid sui voli, 47 tennisti in isolamento

A poco più di tre settimane dall’inizio degli Australian Open, che dopo l’ultimo slittamento sono in programma dall’8 al 21 febbraio, scatta l’allarme. Su due dei nove voli per Melbourne con a bordo tennisti e staff, sono state riscontrate tre positività al Coronavirus. I 47 giocatori presenti sui voli sono stati posti in isolamento per due settimane e non potranno allenarsi sul campo. Tutti gli altri tennisti si trovano, invece, regolarmente nel regime di quarantena previsto dalla federazione per i giocatori che parteciperanno ai tornei australiani. Tra questi, anche gli italiani già arrivati in Australia, poiché nessuno di loro si trovava sui voli citati.

Tre positivi al Covid sui voli provenienti da Los Angeles ed Abu Dhabi

Tramite un comunicato ufficiale, l’organizzazione dell’Australian Open ha reso noto questa mattina che che su due dei nove voli diretti a Melbourne con staff e tennisti a bordo, tre persone sono state riscontrate positive al Covid. Nello specifico, due dei positivi (un membro della crew di volo e un altro passeggero) si trovavano a bordo del charter proveniente da Los Angeles (sul volo 79 passeggeri di cui 24 giocatori) e uno su quello arrivato da Abu Dhabi (64 passeggeri di cui 23 tennisti). Nessun giocatore è per ora risultato positivo ma tutti quelli coinvolti si trovano adesso in isolamento per due settimane, o almeno fin quando non otterranno il via libero dai medici. Secondo recenti indiscrezioni, sui charter in questione ci sarebbero, tra gli altri, anche Kei Nishikori, Victoria Azarenka, Tennys Sandgren, Lauren Davis, Pablo Cuevas, Sloane Stephens e Guido Pella.

I tennisti posti in isolamento non potranno lasciare le proprie camere d’albergo e pertanto non sarà loro possibile svolgere il programma di allenamento sul campo previsto. Tuttavia, secondo delle indiscrezioni alcuni dei giocatori hanno tentato di evadere l’isolamento e qualora tentassero di farlo nuovamente verranno fatti uscire dall’Australia.

Craig Tiley, direttore dell’Australian Open ha così dichiarato in merito alla notizia: “Stiamo comunicando con tutti coloro che erano su questi voli e in particolare con gli staff le cui condizioni sono ora cambiate, per garantire che le loro esigenze siano soddisfatte il più possibile e che siano pienamente aggiornati sulla situazione. I nostri pensieri sono con le due persone che sono risultate positive sul volo e auguriamo loro buona guarigione.”

La situazione degli italiani in vista dell’Australian Open

Per quanto riguarda i giocatori italiani, nessuno si trovava sui voli con a bordo i casi di Coronavirus. Perciò, giocatori come Fabio Fognini, Matteo Berrettini e Gianluca Mager si trovano regolarmente nel regime di quarantena di due settimane previsto per tutti coloro che entrano in Australia per prendere parte ai tornei. Premesso che, se non i tornei di preparazione che dovrebbero precederlo ma almeno l’Australian Open si possa svolgere regolarmente, ci sono buone speranze per il tennis italiano in Australia.

Tennisti italiani in partenza per Melbourne
Tennisti italiani in partenza per Melbourne – Photo credit: via Twitter @federtennis

Nel seeding del primo Slam dell’anno tre italiani si presenterebbero infatti come teste di serie: Matteo Berrettini, Fabio Fognini e Lorenzo Sonego. Il sorteggio dei main draw degli Australian Open è fissato per il 4 febbraio e, compresi quelli già citati, sono 14 gli italiani in gara. Nove nel tabellone maschile e cinque in quello femminile. Fanno parte della truppa azzurra anche Jannik Sinner, Stefano Travaglia, Salvatore Caruso, Marco Cecchinato, Gianluca Mager ed Andreas Seppi. Tra le donne, invece, Camila Giorgi, Martina Trevisan, Jasmine Paolini e le qualificate Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani.




Tommaso Mangiapane

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