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Australian Open: Sinner soffre ma batte Daniel e vola agli ottavi

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Un altro azzurro agli ottavi! Dopo Matteo Berrettini anche Jannik Sinner entra nel club dei migliori 16 dell’Australian Open. Non poca fatica per l’azzurrino, impegnato in una battaglia da quasi tre ore con Taro Daniel, sconfitto con lo score di 6-4, 1-6, 6-3, 6-1.

Sinner tesse una trama che poi si imbroglia

Che Daniel dovesse dare filo da torcere a Sinner in questa partita poteva sembrare un naturale evolversi degli eventi agli occhi dei tifosi forse più scaramantici. Dopo aver eliminato durante i tre turni delle qualificazioni Arnaboldi, Moroni e Caruso, il giapponese infatti non poteva non mettere in difficoltà un altro azzurro, anche se di una caratura differente e in tutt’altre condizioni. Eppure nel primo set è Sinner che pare affaccendarsi manco fosse Penelope a fare e disfare la trama del gioco, trovando inizialmente un cospicuo vantaggio di due break, poi troppo generosamente restituito a Daniel, che da buon giapponese non può non possedere grande spirito combattivo e di rivalsa.

Ancora una volta però sembra Sinner a prendere in mano il destino del match, strappando all’avversario un altro turno di battuta, questa volta addirittura a zero, lanciandosi dritto verso la conquista della prima frazione. Cambiato campo dopo il 6-4, cambia anche il protagonista dello sceneggiato, scritto nel secondo set in kanji. Il tennista nipponico infatti impone un severissimo 6-1 a un Sinner che quasi scompare dalla scena. Il rendimento al servizio dell’altoatesino – che non era stato eccezionale nel primo set, soprattutto sulla seconda – lascia a desiderare, così come quello in risposta. Daniel, seppur trovando quasi più seconde che prime, infatti riesce a imporre il suo gioco energico, quasi esasperato.

Jannik come Matteo

In certi punti ricorda il Daniel del secondo set vinto a Belgrado contro, ovviamente, un altro azzurro. Matteo Berrettini alla fine vinse quella partita, così come la vincerà Sinner, paziente e cinico nei momenti giusti. Nel terzo set Daniel continua nel suo gioco forsennato che l’altoatesino cerca di contenere non concedendo troppo sui turni di battuta. Forte di una prima che entra l’83% delle volte, Jannik infatti non concede mai chance di break all’avversario. Quest’ultimo spinge sempre e comunque al servizio: se la prima fulminea non centra il rettangolo, il giapponese è bravo a ripiegare sulla seconda. Questa strategia però non si rivela troppo efficace nell’ottavo game, quando trova Sinner all’agguato, pronto ad artigliare il break.

Nel game successivo Daniel prova a tenersi attaccato al set con le unghie annullando tre set point, ma alla quarta occasione Jannik pronuncia la sua sentenza. Nel quarto set il giapponese cala in sicurezza e condizione fisica e viene punito dall’avversario, inflessibile nello strappargli tre volte un servizio non più spavaldo ma molle e prevedibile. Con orgoglio nipponico Daniel annulla pure due match point, ma il numero 10 del mondo ormai è proiettato alla vittoria che infatti si materializza dopo 2 ore e 43 minuti. Sinner conquista così per la quarta volta in carriera un ottavo di finale Slam agganciando Corrado Barazzutti e diventando il sesto azzurro a raggiungere un simile traguardo. In una zona del tabellone australiano ancora vergine per lui, Sinner adesso incontrerà il beniamino di casa, Alex De Minaur.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: Twitter, @federtennis

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