Attualità

Austria, vietato l’accesso a ristoranti e sport per i non vaccinati

In Austria, ai non vaccinati sarà vietato l’accesso ai ristoranti, allo sport, alla movida e agli eventi culturali. Per queste attività il tampone non basta più: potranno accedervi solo i vaccinati con almeno una dose e i guariti nei sei mesi precedenti. Le prenotazioni del vaccino in soli due giorni sono triplicate.

Il lockdown in Austria per non vaccinati

La decisione è stata presa dal governo in Austria, guidato dal cancelliere Alexander Schallenberg in seguito alla crescita dei contagi. Negli ultimi giorni l’Austria ha raggiunto il record di sempre nel Paese registrando quasi diecimila nuove infezioni. Domenica e Lunedì, giornate in cui di solito i numeri scendono per la diminuzione di test, ci sono stati più di ottomila nuovi casi al giorno con 39 decessi oggi. Nella giornata di Sabato il Ministero della Salute ha riportato quasi 32mila vaccinazioni. Prima di queste restrizioni solo il 65% della popolazione era vaccinato, percentuale al di sotto della media dei Paesi dell’Europa occidentale.

Le nuove regole anti-contagio sono valide per tutti coloro che hanno più di 12 anni. Di fatto si passa dalle restrizioni 3-G alle 2-G. <<3G>> sta per <<geimpft, genesen oder getestet>> (<<vaccinati, guariti o testati>>). <<2-G>> sta solo per <<geimpft, genesen>> (<<vaccinati o guariti>>). Quindi se prima si poteva accedere a tutti i luoghi con tampone negativo fatto nelle 24 ore precedenti, ora solo con il vaccino o con la guarigione. Un limite decisamente più grande rispetto all’Italia dove il green pass si può ottenere anche con un test veloce per il Covid. Vi è quindi un obbligo vaccinale mascherato.

Le attività in cui si entra solo con la regola 2-G sono le seguenti: <<servizi che richiedono vicinanza corporea, gastronomia, ristorazione notturna, mercatini di Natale, hotel, cinema, teatri (esclusi i musei), strutture sportive, visite agli ospedali (ad eccezione delle visite nel contesto delle cure palliative o dell’hospice).>> Non c’è l’obbligo di mascherina se non negli esercizi commerciali, sui mezzi di trasporto pubblico o nelle strutture culturali.

Per quanto riguarda le regole sul posto di lavoro, queste sono meno rigide. In generale continuerà ad applicarsi la regola delle 3-G. Per gli eventi invece sono state introdotte misure più severe: oltre i 25 partecipanti vale la regola delle 2-G. Se ci sono più di 50 persone vi è l’obbligo di notificare l’evento all’autorità amministrativa distrettuale fino a 1 settimana prima, di nominare un responsabile Covid 19, e di presentare un piano di prevenzione. Quando i partecipanti sono più di 250 è necessario chiedere l’approvazione dell’autorità amministrativa distrettuale.

Infine dal 6 Dicembre cambia la durata del green pass: vale per nove mesi dopo la seconda vaccinazione e può essere prolungato solo con la terza dose (in Italia rimane valido per 12 mesi anche senza terza dose). Chi non rispetta le nuove regole rischia una multa di 500 euro e i gestori di esercizi rischiano una multa di 3.600 euro. Il ministro dell’Interno austriaco, Karl Nehammer, ha annunciato controlli a tappeto. Ci saranno 4.000 agenti di polizia in campo e più di 800 poliziotti destinati alle attività di controllo.

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