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Ave Cesare: il gioco per chi vuole costruirsi un impero

Ave Cesare è un coinvolgente gioco nato da Giochix e Paolo Mori (autore di Pandemia: Fall of Rome, Guerra Lampo, Libertalia, Dogs of War, Pocket Battles) e appartiene alla serie di Guerra Lampo, che ha avuto grande successo.

E’ un gioco consigliato dai 14 anni in su ed è possibile partecipare in 1-2; le partite durano circa 20 minuti.

Ave Cesare – Ambientazione e Ispirazione

Ave Cesare

Scriveva Lucano, nella sua Pharsalia, che Roma, dopo aver conquistato il mondo intero, aveva rivolto il suo pugno vincitore contro le sue stesse viscere: è il lamento di una guerra civile, degli orrori dei fratelli costretti a combattere i fratelli, dei cittadini schierati contro gli altri cittadini.

Per lungo tempo, Roma aveva cercato l’espansione, ma, nel momento in cui si era affacciata sul Mediterraneo e ne era diventata padrona, il serpente dell’ambizione (il vizio fatale di cui parla Sallustio nelle sue monografie) s’era fatto strada nel cuore dei condottieri e dei grandi politici, che avevano iniziato a combattersi tra loro per il dominio su Roma.

Dopo la guerra civile che ha visto per protagonisti Mario e Silla, le sorti di Roma si trovano nuovamente appese ad un filo, mentre gli eserciti di Cesare e Pompeo si schierano l’uno contro l’altro: è in questo momento delicatissimo della storia romana che Ave Cesare conduce il giocatore, invitandolo a prendere il posto dei due contendenti e a rivivere le manovre militari e politiche di uno dei conflitti più famosi dell’antichità.

Province e gettoni – le armi della guerra civile

Il gioco è contenuto in una scatola in cui il colore predominante è il rosso: un cielo di sangue si staglia sopra il protagonista dell’illustrazione, un giovanissimo generale, i cui tratti sono ricalcati sul celebre ritratto di Giulio Cesare oggi esposto al Louvre.

Di seguito, riportiamo ciò che si trova all’interno della confezione:

1 Tabellone
32 segnalino Influenza (16 per ogni giocatore)
18 segnalini Bonus Province
24 segnalini Controllo (12 per ogni giocatore)
2 sacchetti in tela
2 schermi giocatore

Ave Cesare – come si gioca?

I giocatori prenderanno i ruoli di Cesare e Pompeo: chi interpreterà Cesare (set rosso) sarà anche colui che dovrà giocare il primo turno.

Scopo del gioco è riuscire a piazzare nelle province romane, indicate nel tabellone (una cartina del Mediterraneo), i propri segnalini controllo: ogni giocatore ne ha a disposizione 12.

Come conquistare una provincia? E’ necessario occupare con i segnalini influenza i confini attorno alla provincia: il simbolo presente sul confine sul tabellone di gioco deve combaciare con quello del segnalino (al confine ci sono tre disegni -scudo, spada, navi-, contro i quattro disegni sul segnalino -scudo, spada, navi e alloro (che è una specie di bonus)-.

Il giocatore decide anche come orientare la pedina assegnandone i valori alle due province che si affacciano sul confine scelto.

Il giocatore che ha i valori più alti nei confini di una provincia riesce a conquistarla!

Ave Cesare: il suono terribile di una tromba – le impressioni sul gioco

Ave Cesare è gioco è appassionante. Non appena volgono verso la fine i primi turni di assestamento, inizia subito lo scontro serrato contro l’avversario: in un testa a testa febbricitante, sembra davvero di tornare ai tempi in cui il destino di uno stato pendeva dalle mani dei grandi uomini che volevano vedere il loro nome inciso nella storia. Ave Cesare è un gioco di strategia che non manca di avvincere e che sa subito scaldare la partita, con numerosi colpi di scena e sorprese.

Sofia Pucciotti

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Sofia Pucciotti

Laureata alla Magistrale di Editoria e Scrittura a Roma, presso La Sapienza, cresciuta a pane, Disney e fantasia.
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