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Avere un figlio costa quanto una casa

L’avere figli diventa sempre più un problema. Perfino il Papa si è espresso in merito alla questione sollecitando le famiglie ad allargarsi. Il motivo è il crollo delle nascite – soprattutto in Italia – e l’invecchiamento demografico conseguente. Questioni etiche e morali impongono che l’avere figli non debba comportare un ragionamento in primis economico. Purtroppo avere un figlio costa; ma quanto?

Avere un figlio costa: le spese sono pari a un mutuo

La volontà di avere un figlio dovrebbe basarsi sulla capacità del genitore di potergli dare la miglior educazione possibile senza mai far mancare il benessere, fisico e mentale. Un bambino non deve essere costretto a confrontarsi, ragionando su ciò che ha, che non ha e che posseggono gli altri. Ma prima di ogni altra cosa, un genitore ragiona su questi temi giungendo alla conclusione che oggi avere un figlio sia tremendamente costoso.

Soltanto alla nascita, bisogna fare i conti con i beni di prima necessità. Pannolini in primis. Per le mamme che non sono in grado di allattare c’è il latte artificiale a far lievitare i costi. Conti alla mano, secondo uno studio di Moneyfarm che ha preso in esame oltre 150 parametri di spesa, avere figli sta diventando sempre di più un lusso per pochi.

Secondo le stime, bisognerebbe disporre di una cifra iniziale che vada dai 6 mila ai 19 mila 500 euro prima che il bimbo nasca per eventuali spese d’emergenza. Nella fascia dagli zero ai tre anni, si spende una media tra i 10 mila e i 25 mila euro. Nella fase successiva, dai 4 ai 5, tra 10 e 27 mila. Nel periodo in cui il bimbo fa il suo ingresso nel mondo dell’istruzione, i costi lievitano: dai 6 agli 11 anni il costo è compreso tra 28 mila e 48 mila euro. Costi che aumentano ancora nella fase adolescenziale: dai 12 ai 18 l’esborso è compreso tra i 45 mila e i 74 mila euro.

La stima del costo totale per mantenere in condizioni dignitose un bambino fino alla maggior età, si aggira attorno ai 135 mila euro totali. Un figlio in sintesi, costa quanto il mutuo per una casa. Non stupisce affatto che con queste cifre, molti scelgano di non avere figli.

Avere figli è roba da ricchi?

Non si può biasimare un individuo che sceglie di avere una vita dignitosa piuttosto che mettere al mondo un figlio non sapendo se sarà in grado di garantirgli almeno il necessario. Se queste cifre non dovessero essere un motivo valido per non averne, ci sono i costi che sopraggiungono dopo il raggiungimento della maggior età.

Molti sono i giovani che decidono di iscriversi all’università. Pochi coloro che si armano di buona volontà contribuendo in parte ad agevolare le spese dei genitori o sollevandoli in toto dalle spese, lavorando e studiando contemporaneamente. Nel caso dell’Italia, il lavoro è ciò che manca più di ogni altra cosa. Non si assumono giovani perché non hanno esperienza (del resto come potrebbero averla se hanno da poco terminato gli studi?).

Nel frattempo, molti, in età adulta, sono costretti ‒ oppure per comodità ‒ a gravare ancora sul bilancio della famiglia, incollati alla casa dei genitori. Aggiungendo che la crisi economica globale sta svuotando letteralmente ogni individuo di tutte le risorse di cui dispone, ci si pensa non due, ma dieci volte prima di mettere al mondo un figlio. Una tendenza che purtroppo è difficile da invertire se non cambiano le cose. Non si dovrebbe mai essere costretti ‒ per chi lo desidera ‒ a scegliere se avere un figlio o meno in base alla ricchezza disponibile. Ma la cruda realtà, è che avere figli sta diventando sempre più un lusso col rischio che lo spaccato tra abbienti e meno abbienti diventi una voragine insormontabile.

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