Il rilascio della Snyder Cut previsto per il 2021 su HBO Max ha fatto molto parlare di sé, soprattutto perché erano anni che Zack Snyder, e il movimento #ReleaseSnyderCut, combattevano per realizzare questo sogno. Sulla scia di questo traguardo, altri registi, e i fans più accaniti, stanno chiedendo il rilascio delle versioni originali delle loro opere, tra questi una voce si è alzata dal coro: l’Ayer Cut di Suicide Squad.

I tagli subiti da Suicide Squad

Suicide Squad di David Ayer fu un’altra pellicola del Dc Comics Universe che fu stroncato dalla critica quando uscì nel 2016 (e molti di voi sanno anche che tra le persone che più l’hanno blastato ci sono anch’io! NdA), nonostante avesse guadagnato a livello mondiale ben 750 milioni di dollari.

Più volte il regista si è lamentato nelle interviste e sul web che la versione rilasciata non era quella che aveva in mente lui fin dall’inizio
, ma dovette scendere a compromessi con i produttori per varie cause. Uno dei suoi più grandi rimpianti fu il mega taglio al Joker interpretato da Jared Leto. Anche l’attore rimase male quando scoprì che la maggior parte delle sue scene erano state eliminate. Così Ayer in questi anni, per riprendersi un po’ di rivincita personale, ha postato clip inedite e notizie sul film, magari anche lui in attesa di far vedere la sua pellicola completa prima o poi.

E diciamo anche che il cineasta è ancora scottato dalla versione di SS uscita al cinema, lo possiamo notare dalla sua risposta a un fan: “Questa è una buona domanda Il mio taglio sarebbe facile da completare. Sarebbe incredibilmente catartico per me. È estenuante farsi prendere a calci in culo per un film che ha ricevuto un trattamento da Edward mani di forbice. Il film che ho realizzato non è mai stato visto”.

L’Ayer Cut come la Snyder Cut

Il movimento #ReleaseTheAyerCut si è messo quindi all’opera per vedere realizzato anche il sogno del regista disilluso di Fury, certo non è organizzato quanto il #ReleaseTheSnyderCut, ma in questi giorni si sta dando da fare soprattutto su TwitterAlcuni fans hanno contattato AT&T, la casa madre di Warner Bros., e le risposte che hanno ottenuto, seppur vaghe, fanno ben (“ben” in modo relativo! NdA) sperare.

Ovviamente tutto questo non vuol dire nulla, non sono conferme e neppure smentite, forse sono solo indizi?

Quello che è sicuro è che HBO Max sembra essere il terreno adatto per sperimentare questo genere d’idee al momento, anche perché necessitano di contenuti e mettere mano a progetti già in loro possesso è perfetto. Soprattutto in questo momento che a causa del Covid-19 tutto è fermo e non si può produrre niente.

Ayer Cut appoggiata da James Gunn

Sull’Ayer Cut si è espresso anche James Gunn, che ha preso il testimone da Ayer e dirigerà The Suicide Squad, che non è un sequel diretto della pellicola del collega, ma è comunque legato ad esso.

In fondo il regista marveliano, passato momentaneamente in casa rivale, ha costruito questo suo nuovo film distaccandosi dal precedente prodotto proprio perché c’erano troppe cose che non funzionavano. E non si lega neanche a Birds Of Prey, che è la pellicola davvero sequel di SS, perché vuole realizzare un film più vicino e omogeneo all’universo cinematografico Dc Comics (che in teoria e in pratica non esiste quasi più…NdA) e ai fumetti. Una delle prove è la sua Harley Quinn, sempre interpretata da Margot Robbie, che ritorna al bicolore fumettistico lasciando le paillettes e i vestiti estrosi.

Harley Quinn James Gunn David Ayer
Harley Quinn David Ayer James Gunn

Vedremo quindi se anche la Ayer Cut si realizzerà.
A questo punto però una domanda mi sorge spontanea: ma se questi film che abbiamo visto sono stati criticati perché mancanti in qualche cosa, e alla fine esistono versioni originali complete che riempirebbero tutti i buchi e dubbi, perché non farli uscire com’erano stati impostati inizialmente?
Forse avrebbero avuto il successo che meritavano, avrebbero dato un senso a un universo zoppicante e lo avrebbero completato, dato un futuro.
La Warner Bros., a questo punto, si è data la zappa sui piedi da sola, portando al collasso un progetto che avrebbe avuto una vita lunga come la controparte.

Non abbiamo risposte, per ora vi invito di rimanere con noi (e con me..NdA!) per saperne di più:
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Maria Francesca Focarelli Barone (BatMary)

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