La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha parlato in diretta da Fazio tentando di fare un po’ di chiarezza su cosa succederà alla scuola e in particolare a tutti coloro che a giugno devono sostenere gli esami di maturità e di terza media

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La Ministra a Che Tempo Che Fa – Photo Credit: Il corriere dell’umbria

Al momento gli scenari possibili sono due e riguardano il rientro o meno a scuola entro il 18 Maggio. Data oltre la quale sarà automaticamente da considerarsi escluso un possibile ritorno a scuola per quest’anno. Ma in realtà, al momento, non ci sono indizi che fanno pensare ad un ritorno imminente sui banchi.

Anche se non si dovesse tornare entro la fine dell’anno scolastico gli esami si faranno. Su questo la ministra ha voluto essere chiara dato che, molti paesi sono stati addirittura sospesi. Per quanto riguarda la maturità sarà prevista esclusivamente la formula orale, chiaramente a distanza. Mentre per l’esame di terza media è previsto l’invio di un elaborato che sarà valutato dai docenti

Specificando che la formula proposta prevede l’ammissione di tutti i ragazzi agli esami e non la promozione, come annunciato da qualcuno. Fazio ha poi accennato alle problematiche della didattica online non usufruibile da tutti e soprattutto non ancora efficiente. L’Azzolina ha detto che stanno lavorando anche su questo fronte e che i docenti e gli Istituti stanno facendo del loro meglio per adeguarsi completamente a questo cambiamento

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Classe – Photo Credit: interris.it

Infine si è parlato di un possibile scenario per Settembre in quanto il virus potrebbe non essere del tutto scomparso. L’ipotesi della didattica a distanza anche in autunno

E’ uno degli scenari a cui stiamo pensando. Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza. Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari. Domani in Cdm discuteremo a un decreto che farà riferimento anche a questi aspetti

Il ritorno a scuola e le modalità con le quali avverrà, dunque, rimangono un’incognita dato che la ministra dell’Istruzione ha detto che questo avverrà solo quando si avrà la certezza che i figli degli italiani saranno al sicuro

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