Cultura

Balloon Museum: alla scoperta della prima esposizione di arte gonfiabile in Italia

Il Balloon Museum è una mostra composta interamente da palloncini e gonfiabili, arriva in Italia per la prima volta, dal 7 dicembre al 5 marzo. L’area messa a disposizione per questa esposizione è l’ex deposito Atac, che si trova in Viale Angelico a Roma. Questo spazio di 4500 metri quadri di colorata leggerezza, è stato riqualificato grazie ad un progetto il PratiBus District, che si occupa proprio di creare valore attraverso la rigenerazione temporanea di immobili in disuso. Mentre le istallazioni presenti all’interno sono state realizzate da artisti internazionali.

Il balloon museum e la frivolezza del palloncino

È un museo che mette al centro di interesse il palloncino, nelle sue diverse forme e applicazioni. In un momento in cui si ha proprio il bisogno di leggerezza, il palloncino ne è il simbolo d’eccellenza. Effimero nel suo utilizzo, frivolo, coloratissimo e leggero. L’innovazione invece è nei materiali utilizzati, i balloon e gli inflatable art sono al 100% biodegradabili.

La mostra inizia inoltrandoci attraverso un corridoio, nel quale si presentano a noi a lettere cubitali, le parole magiche “Let’s Fly”. Voliamo, come un’esortazione a lasciare andare la pesantezza materiale e dello spirito. Ma anche del plurale, “Voliamo” insieme, in un momento in cui tutto sembra apparentemente volerci separati e distanti. Invece la mostra ci parla dicendoci, voliamo insieme e giochiamo insieme. Elemento fondamentale il gioco, che i più grandi di noi hanno ormai quasi dimenticato.

Balloon Museum: alla scoperta della prima esposizione di arte gonfiabile in Italia
Corridoio che porta alla mostra “Let’s Fly” PhotoCredit: Marina Nicotra

L’aspetto ludico e interattivo è parte fondamentale del percorso artistico. È possibile appunto interagire con la maggior parte delle installazioni che si trovano sia in padiglioni al coperto sia all’esterno. Ogni elemento gonfiabile o sala ha un suo nome e descrizione che può essere visualizzata tramite un codice Qr. Ve ne sono circa quindici, ne indichiamo un paio tra quelli che colpiscono di più.

Le istallazioni gonfiabili di artisti internazionali

 Il “Canopy” l’opera in questione è stata realizzata da Pneuhaus e BikePower Events. È composta di una serie di tre strutture dormienti, che sono collegate a delle biciclette. Dovreste provare a pedalare e vedere cosa succede, queste diventano viventi, si espandono in movimenti rotatori assumendo colori fluo. Sembrano quasi delle meduse giganti che danzano.

Una delle sale espositive che è probabilmente il fulcro di tutta la mostra è “l’Hypercosmo”, qui si entra in una dimensione che non ha dimensioni. Il cielo diventa un addensamento di sfere galleggianti e di contro, sei totalmente immerso in vasche ricolme di mini sferette. Questo è il tripudio del divertimento per i più piccoli e non solo. L’uomo diventa parte integrante dello spettacolo tra immersioni, tuffi e nuotate in mezzo alle palline. E ad un certo punto ha inizio la performance di luci psichedeliche e musiche che ti avvolgono. Questo Iperspazio è stato creato dai performer Fabio di Salvo e Bernardo Vercelli con la Quiet Ensemble.

Balloon Museum: alla scoperta della prima esposizione di arte gonfiabile in Italia
Dettaglio del soffitto di “Hypercosmo” PhotoCredit: Marina Nicotra

Un’ altra istallazione degna di nota è quella denominata “Deposito Vittoria”. Ci troviamo in una sala vuota con solo un’auto illuminata dall’interno. L’intero spazio, dal tetto alle pareti vetrate, compresa l’auto è avvolto da un telo in trasparenza di colore azzurro. L’atmosfera è surreale e il gioco di luci e colori è molto suggestivo. La creazione è ad opera di Sergi Arbusà e Pol Clusella che hanno ideato il collettivo artistico chiamato Penique Productions, nato a Barcellona nel 2007. L’intento dei due artisti è di impacchettare l’aria che è proprio il senso del palloncino, gonfiando enormi palloni di plastica all’interno di spazi di varia natura. Così l’opera d’arte diventa proprio il palloncino stesso che si modella attorno alle forme del luogo nel quale si fa spazio. Vedendo così un’analogia con il lavoro artistico di Christo e Jeanne Claude, che invece di impacchettare l’aria, impacchettavano oggetti o interi monumenti.

Balloon Museum: alla scoperta della prima esposizione di arte gonfiabile in Italia
Opera “Deposito Vittoria” di Penique Prodactions PhotoCredit: Marina Nicotra

E per concludere andate e volate

Entrare all’interno della mostra è un ritorno allo stato d’infanzia, la gioia nel vedere questo mondo colorato alleggerisce dentro. Gli spazi sono organizzati in modo da seguire un percorso, per facilitare lo scorrimento ed evitare assembramenti, in un momento di precauzioni dovute al covid. È un’esperienza nuova, che coinvolge tanto le famiglie con bambini e perché no anche comitive di amici, che volessero passare un pomeriggio differente. L’idea attuata da questa esposizione è azzeccata, soprattutto in un momento storico di fragilità, la spensieratezza diventa una ricarica di energia e in questo luogo se ne può trovare a volontà. L’unica pecca probabilmente è il prezzo del biglietto, un po’ alto per il numero di installazioni e paragonato ad altri musei. Per il resto il consiglio è quello di andare e divertirsi con poco, riempiendosi di tanto.

Marina Nicotra

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