Cronaca

Bambina di tre anni morta all’improvviso: non si esclude ipotesi virus sinciziale

Non è esclusa l’ipotesi di virus sinciziale come causa della morte della bimba deceduta improvvisamente lunedì, a tre anni, a San Martino in Strada, nel Lodigiano. E’ quanto emerge dall’autopsia eseguita all’Istituto di Medicina legale di Pavia, che ha evidenziato come la piccola abbia smesso di respirare, senza poter più essere rianimata, a causa di un’acuta infezione polmonare. Quando ha avuto il malore, la bimba, a detta dei genitori, stava bene.  

Tra le cause della morte della piccola bimba di tre anni, deceduta di fronte ai genitori oggi a San Martino in Strada, nel Lodigiano, non sarebbe escluso il virus sinciziale. Lo dice, secondo quanto riportato dall’Ansa, l’autopsia, eseguita oggi all’Istituto di Medicina legale di Pavia, che avrebbe anche evidenziato come la piccola abbia smesso di respirare per colpa di un’acuta infezione polmonare. Per identificare con precisione l’agente patogeno che ha portato alla tragica morte della bimba, verranno eseguiti nei prossimi giorni, ulteriori esami istologici.

L’allarme era stato lanciato oggi dagli stessi genitori: erano stati chiamati i soccorsi, che in arrivo con un’ambulanza sul posto, hanno provato a guidare il padre della piccola nelle operazioni di rianimazione. Purtroppo però però i tentativi di salvare la bimba sono stati inutili. “Stava bene, non aveva alcun sintomo”, avrebbero detto il padre e la madre. Intanto la Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta per far luce sulla vicenda.

Cos’è il virus respiratorio sinciziale (Vrs)

Il virus respiratorio sinciziale (Vrs) è un’infezione che attacca le vie respiratorie dei bambini e, soprattutto in quelli molto piccoli può causare difficoltà respiratorie anche molto gravi. Nelle scorse settimane l’infezione aveva colpito anche la figlia dell’influencer Chiara Ferragni e del cantante Fedez. “L’andamento di questa malattia è prettamente stagionale, quindi abbiamo un picco di incidenza soprattutto in inverno e in primavera”, ha spiegato in un’intervista a Fanpage.it la pediatra dell’ospedale San Raffaele di Milano Paola Sgaramella

Back to top button