Evelina, nata dalla relazione di Vittorio Sgarbi con Barbara Hary, aveva chiesto la nomina di un amministratore di sostegno per il padre. Secondo la giovane, infatti, Sgarbi avrebbe mostrato segnali di forte affaticamento fisico e mentale, al punto da non riuscire più a gestire i propri impegni come un tempo.
«Non ho accesso alle cartelle cliniche di mio padre e non ricevo informazioni dai medici che lo seguono», ha spiegato Evelina a Silvia Toffanin. Questa assenza di risposte la spinge a sospettare che «ci sia qualcosa di grave sotto» e l’ha portata a rivolgersi al Tribunale per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno. Per questo, decise di intervenire legalmente, ma solo per proteggerlo. La mossa, però, ha fatto infuriare il critico d’arte, che ha accusato la figlia di voler soltanto approfittarsi della situazione per motivi economici.
La richiesta poi è stata respinta nel gennaio del 2026, ma la decisione del giudice non ha chiuso la questione: è infatti stata chiesta una perizia medica sulle capacità cognitive di Vittorio Sgarbi, fissata per maggio 2026, per valutare la sua idoneità a compiere atti di straordinaria amministrazione, come un eventuale matrimonio o scelte patrimoniali rilevanti.
«È comunque un passo avanti», riconosce Evelina Sgarbi, che però non nasconde le sue perplessità. La valutazione, infatti, sarà affidata a uno psicologo e non a uno psichiatra o a un’équipe multidisciplinare. «Secondo me non basta uno psicologo per valutare una situazione così complessa», osserva, sottolineando come la gravità della depressione e il quadro clinico generale del padre avrebbero richiesto un diverso tipo di approccio. Alla perizia parteciperanno anche consulenti di parte indicati dai legali di Evelina Sgarbi e, con ogni probabilità, anche quelli del fratello Carlo, «interessato anche lui a fare chiarezza».
Evelina descrive il padre come «debole, fragile e plagiato», al punto da temere che possa essere facilmente influenzato o addirittura «ricattato». Al centro delle sue accuse torna la figura di Sabrina Colle, compagna del critico d’arte, che, secondo la figlia, avrebbe un ruolo centrale nella gestione dei suoi interessi economici. «È lei ad avere società che incassano dai lavori di mio padre», ha dichiarato, negando di agire per interesse personale. «Per fortuna il tribunale ha deciso che il matrimonio non si può fare». Di Sabrina Colle, Evelina dice che «non mi è mai piaciuta, così, a pelle, da quando ero piccola. A parte che non c’è mai stata, nonostante si dica che è la sua compagna di vita. Forse dal 2023 è un po’ più presente, ma prima non c’è quasi mai stata: l’ho vista pochissime volte».
Chi è la mamma di Evelina Sgarbi e cosa disse il padre Vittorio su di lei
Barbara Arì (nota anche come Barbara Hary) è la madre di Evelina Sgarbi ed ex compagna di Vittorio Sgarbi. Proviene da una famiglia aristocratica tessile del Biellese. Laureata in Scienze Medievali, ha una carriera consolidata nelle pubbliche relazioni e nella comunicazione.
Vittorio Sgarbi a Domenica In disse “L’ultima figlia, Evelina, è nata perché sua madre aveva un marito impotente e lei ha tratto vantaggio dal rapporto con me”. Evelina è la terza dei tre figli avuti dal critico d’arte, ma non sappiamo se la sua affermazione fu una delle sue celebri provocazioni.
Su sua madre Barbara, Evelina ha spiegato che si è fatta in due, facendole anche da padre. Sebbene Sgarbi si consideri solo “un padre biologico” dei suoi figli, con Evelina ha avuto un rapporto spesso tumultuoso e segnato da liti a mezzo stampa. Evelina però ha ricordato anche che Vittorio, quando c’era, la portava in giro fino a tardi e le faceva visitare le chiese, anche in orari notturni.





