Barbie non era già piaciuto alla Russia: questo non ha impedito ai suoi sostenitori di vederlo comunque. Nonostante i divieti, si sono creati dei veri e propri fenomeni di clandestinità. Sono infatti fenomeno ormai dilagante le proiezioni sottobanco del film. Ma perché?

Barbie in Russia: le affermazioni del ministro

Maria Butina © Donnaclick
Maria Butina © Donnaclick

È in atto una vera e propria propaganda contr il film campione d’incassi. Che è stato definito dal Ministero della Cultura russo «non in linea con gli scopi e gli obiettivi stabiliti dal nostro presidente per preservare e rafforzare i valori morali e spirituali tradizionali russi». Il problema non era solo la provenienza americana, del film che celebra il prodotto più americano conosciuto nel mondo. In un’intervista a Duma Tv la deputata russa Maria Butina aveva affermato che “il film di Barbie poteva essere promotore di messaggi favorevoli al mondo Lgbtq+” (fonte: Vanity Fair). 

Butina voleva non solo a chiedere la messa al bando del film, ma anche dell’intero universo Mattel. «Sono categoricamente contraria alla comparsa di bambole che promuovono relazioni omosessuali nei nostri negozi» aveva affermato. La ministra è un’ex spia condannata e incarcerata negli Stati Uniti nel 2018 con l’accusa di aver agito come agente segreto. Butina poi è stata rilasciata e rimpatriata in Russia nell’ottobre 2019. Mentre tre anni dopo, è stata eletta a la Duma di Stato come membro del partito al governo russo, filo-Cremlino, Russia Unita.

Marianna Soru

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